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Bayern Monaco

Robben a Goal: "Non fu semplice decidere di venire al Bayern"

08:45 CET 19/12/16
Arjen Robben Bayern Munich October 2016
ESCLUSIVA - Robben parla a Goal della sua famosa ‘mossa’ ma anche del suo futuro al Bayern e di cosa farà una volta lasciato il calcio giocato.

ESCLUSIVA

Andamento a piccoli passi, palla al piede. Rapido movimento verso l’interno e tiro verso l’angolo più lontano. Tutti conoscono la sua mossa, ma sanno anche che è una delle più difficili in assoluto da disinnescare. Goal ha intervistato Arjen Robben il fuoriclasse del Bayern famoso in tutto il mondo per la sua bravura innata e per l’ormai celebre Robben-Move.

Arjen, alcune persone dicono che tu fai sempre la stessa giocata. Cosa rispondi a loro? "Finchè funziona va bene. Se fai sempre la stessa cosa e funziona non bisogna essere preoccupati. Se funziona funziona".

Perchè la tua giocata è così difficile da difendere? "Non lo so, forse devi fare questa domanda ai difensori. Forse bisogna cercare la sorpresa e la giusta varietà. Non dovrebbe essere il caso fare ogni volta la stessa cosa. Siamo flessibili in attacco e forse non è il caso che mi muova sempre nella posizione per andare al tiro. A volte cerco di tirare, altre volte cerco di fare altro. Come ho detto deve restare un po' di sorpresa. Si tratta comunque sempre di prendere la decisione giusta".

Tuttavia si tratta di un'azione tipica per te. Hai mai pensato di brevettarla? "No, non proprio. E' bello che la gente a volta dica "Questo è il vostro movimento, ha il tuo nome". E' un bel complimento. Però la cosa più bella è che sta funzionando. Ho fatto molti goa in questo modo. Ma non è sempre facile sorprendere".

Quando hai capito che questa azione poteva funzionare? "L'abbiamo sviluppata nel corso degli anni. Quando ho cominciato a giocare a calcio giocavo a centrocampo nel mezzo. Poi sono andato sulla fascia sinistra. Ho effettivamente cominciato al mio secondo anno al Real Madrid. Successivamente ho giocato di più sulla fascia destra, ed è questo il caso del Bayern Monaco. Mi sento bene in questa zona di campo. La collaborazione coi giocatori che mi stanno vicino è molto importante. Da quando sono qui da sempre Lahm ha giocato come terzino destro, Muller ha giocato al centro. Sono giocatori molto importanti".

Non avete tante possibilità sulla fascia? "Se giochi sulla fascia vicino alla linea del fallo laterale lo fai in maniera tale da lasciare più spazio in mezzo al campo".

Quale allenatore al Real Madrid ha avuto l'idea di farti giocare come ala destra? "Penso che sia stato Juande Ramos. Nel mio secondo anno ho giocato più spesso sulla fascia destra ed ha funzionato già bene da allora".

Così Ramos è il co-fondatore del movimento Robben? "Non lo so. Credo che sia successo a molti giocatori di essere stati spostati in altre posizioni e di aver funzionato a dovere. Questo non vuole dire che le cose non siano andate bene nelle altre posizioni, ma giocare sulla fascia destra è sicuramente la mia posizione preferita. Negli ultimi anni con Pep ho anche giocato in mezzo al campo e devo dire che questa varietà è qualcosa di molto bello".

Carlo Ancelotti ha cambiato il sistema di gioco (4-4-2 a 4-2-3-1) e sei sembrato molto soddisfatto. "Sono stato felice e credo che sia stato chiaro a tutti che le cose stanno funzionando. Ma questo non è un problema. Sono un giocatore e non l'allenatore. Non decido nulla. Decide l'allenatore come giochiamo. Secondo me coi giocatori che abbiamo possiamo adottare diversi sistemi di gioco. Gli ultimi anni abbiamo giocato quasi ogni partita in maniera molto flessibile. Ci sono stati spesso dei piccoli cambiamenti. Hai bisogno di questi cambiamenti per rendere le cose difficili al tuo avversario. Penso che le cose abbiano funzionato molto bene nelle ultime partite di Bundesliga contro Mainz e Wolfsburg e contro l'Atletico Madrid".

Può essere sempre il 4-2-3-1 il sistema o dovrebbe essere sempre flessibile? "Bisogna sempre essere flessibili. Ci sono tanti giocatori e l'allenatore deve decidere. Come giocatore è difficile scegliere. Ma sono molto contento delle ultime partite, perchè è stato tutto molto divertente. C'è stato un sacco di movimento in attacco ed abbiamo creato tante occasioni da goal, facendone prima tre e successivamente cinque. E' qualcosa di molto buono. Abbiamo giocato con questo sistema anche con Pep, con Van Gaal ed anche con Heynckes. Abbiamo un altro attaccante, un numero 10, e questo ci fa lavorare bene".

Sei al Bayern Monaco dal 2009? Ti saresti mai aspettato una permanenza così lunga? "Sarebbe stato impossibile saperlo prima. Sono molto rilassato, molto tranquillo, perchè nel calcio non si sa mai quello che può succedere. Quando sono venuto qui non è stata una decisione facile da prendere, ero al Real Madrid nel 2009 ed il Bayern non era al livello attuale. Mi rende orgoglioso essere stato parte dello sviluppo di questo club, è qualcosa di molto bello. Sono molto felice di essere qui. E' il mio ottavo anno, questo dice tutto. Prima del Bayern ero stato due anni, tre anni e due anni negli altri club".

Il tuo padre-procuratore ha già presp appuntamento per un caffè con Rummenigge per parlare del tuo rinnovo contrattuale? "No, non ancora, non c'è nessuna nuova notizia. Sono davvero concentrato sul calcio. Alcuni giocatori spesso dicono questo perchè vogliono essere diplomatici, ma io voglio essere onesto e lo direi se ci fossero notizie, ma mi sto concentrando sul calcio per restare in buona salute. Non mi preoccupo delle altre cose. Ho ancora un contratto, il mio contratto non scade in inverno. Andrà tutto bene".

Chi ti potrà sostituire quando andrai in pensione? "Non lo so, abbiamo ottimi giocatori come Kingsley Coman e Douglas Costa. Abbiamo una buona squadra e questa non è la domana più importante per me. Voglio continuare a giocare a calcio il più a lungo possibile. Spero di poter continuare ancora per qualche anno".

Non sai quale sia il piano segreto dei dirigenti per sostituirti? "No, non ancora. Non ho visto nessun piano, ma esiste di sicuro. Abbiamo ottime persone nel club per risolvere questi problemi".

Memphis Depay è un giocatore che ti potrebbe sostituire? "E’ un giocatore di grande talento, è un peccato che sin qui le cose a Manchester non siano funzionate bene. Sta giocando poco e da lui mi aspetto qualcosa, magari già un trasferimento nella prossima sessione di mercato di gennaio”.

Manca ancora tanto tempo prima della fine della tua carriera da calciatore. L’amministratore delegato del Groningen, Hans Nijland, ha detto che ti vorrebbe vedere di nel club olandese. E’ secondo te una cosa possibile?Ho sempre detto che il Groningen è casa mia. Sono cresciuto lì, ho giocato nelle giovanili, ho esordito nel calcio professionistico con quella maglia. So che Nijland a più riprese ha detto che vorrebbe che sia io a sostituirlo ma non saprei. Parliamo di un qualcosa di molto lontano. Sono e sarò sempre in contatto con il club ma non so cosa farò in futuro”.

C’è un ruolo che ti piacerebbe rivestire una volta appese le scarpe al chiodo?Non so. Sto giocando a calcio e vorrei andare avanti il più a lungo possibile. Non ho deciso cosa farò dopo, sembrerà strano ma al momento non vedo alternative al calcio. Farò qualcosa che sia anche divertente. Diventando l’ad del Groningen dovrei fare i conti con un sacco di stress, con tante preoccupazioni, tutte cose delle quali non sento il bisogno. Vorrei fare un qualcosa che possa anche divertirmi, ma vedremo che cosa accadrà”.