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Diogo Jota LiverpoolGetty

Il riscatto di Diogo Jota: scartato da Simeone, stella al Liverpool

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Il suo nome hanno imparato a conoscerlo in molti, soprattutto i tifosi dell'Atalanta che lo scorso 3 novembre si sono imbattuti in un bomber di razza capace di segnare una tripletta nei 65 minuti in cui è rimasto in campo: Diogo Jota è, senza dubbio, la rivelazione del Liverpool.

Non era affatto semplice imporsi in un reparto - quello offensivo dei 'Reds' - che è stato il fiore all'occhiello nelle ultime stagioni: sembrava che nel tridente di Klopp per il portoghese non potesse esserci spazio, tanto si era affermato quel trio delle meraviglie composto da Salah, Firmino e Mané, uno dei maggiori incubi delle difese di tutta Europa.

E invece Diogo Jota è riuscito nell'impresa di scalzare Firmino dall'undici titolare, mettendosi al centro dell'attacco con la personalità di un veterano e nonostante un fisico per nulla accostabile a quello di un corazziere.

Immaginarlo in condizioni diverse, di stenti e difficoltà ad emergere, ora come ora appare un esercizio abbastanza complicato: eppure, nell'estate di quattro anni fa, la sua carriera sembrava ad un bivio con una bocciatura eccellente che stona con i tetti d'oro attuali.

Il 1 luglio 2016 è l'Atletico Madrid a puntare sulle sue qualità, sborsando 7 milioni di euro che finiscono nelle casse del Paços de Ferreira: un investimento onesto per un ragazzo 19enne che nella stagione precedente ha segnato 12 reti nel massimo campionato portoghese.

Per Diogo Jota è un sogno ad occhi aperti, scelto dal club che poche settimane prima ha perso soltanto ai calci di rigore una finale di Champions League contro il super Real Madrid di Cristiano Ronaldo: insomma, le premesse per far bene ci sono tutte, ma gli eventi prenderanno una piega imprevista.

L'esperienza con i 'Colchoneros' durerà il tempo di un'amichevole, necessaria per far capire a Diego Simeone che quel ragazzo è sì promettente, ma ancora acerbo e per nulla pronto ad entrare nelle rotazioni dell'attacco di una squadra che non può permettersi di non avere ricambi all'altezza dei titolari.

Ragion per cui, il 26 agosto l'Atletico lo manda in prestito al Porto con diritto di riscatto, strappando però un controriscatto che testimonia la volontà di non perderlo in maniera definitiva. L'impatto con i 'Dragões' è devastante: alla prima apparizione da titolare realizza una tripletta nel primo tempo, lampo che però rimarrà uno dei pochi. 

Al termine della stagione 2016/2017 il Porto non lo riscatta e il ritorno all'Atletico dura pochissimo: il tempo che serve al suo agente, Jorge Mendes, per trovargli una collocazione nell'ambizioso Wolverhampton, vera e propria succursale lusitana che nel 2018 conquista la promozione in Premier League.

Diogo Jota Wolves 2018-19Getty Images

Promozione che ha il segno ben impresso di Diogo Jota, autore di 17 reti in Championship che consentono ai 'Wolves' di vincere il campionato con 99 punti, nove in più rispetto al Cardiff secondo. Numeri che gli valgono finalmente una chance in pianta stabile: riscatto effettuato a 14 milioni, 11 dei quali finiscono all'Atletico Madrid che dunque ottiene una plusvalenza davvera minima se paragonata al valore attuale del giocatore.

Il resto della storia lo conosciamo già, con due buone annate in Premier League che gli valgono la chiamata del Liverpool: Klopp convince la dirigenza a pagare poco più di 49 milioni di sterline (pari a circa 45 milioni di euro), soldi che, alla luce di un rendimento da urlo, possiamo ritenere ben spesi.

E pensare che lo sport praticato da Diogo Jota avrebbe dovuto essere il nuoto, come da lui ammesso ai microfoni di 'The Athletic' dove ha anche esaltato la figura di Cristiano Ronaldo, suo connazionale e grande idolo.

"Avevo sei anni quando mio padre mi iscrisse a dei corsi di nuoto: mi misi a piangere perché volevo giocare a calcio. Preferisco il campo alla piscina. Ricordo Euro 2004 e la finale persa, avevo sette anni. Cristiano Ronaldo era il mio eroe: all'epoca aveva 19 anni ma mostrava già grande qualità. Tifavo Manchester United e Real Madrid, era il punto di riferimento di noi portoghesi".

E proprio Cristiano Ronaldo potrebbe incontrarlo, da avversario, agli ottavi di Champions League in un ipotetico Juventus-Liverpool che, tra gli spettatori interessati, avrà anche il suo 'carnefice' Diego Simeone: la dimostrazione che, a volte, anche i migliori possono sbagliare una valutazione.

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