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Cadiz players defeated 2022-23Getty

Rigori, proteste e rissa: recupero infinito a Cadice, il Getafe pareggia al 116'

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È successo di tutto. La sfida tra Cadice e Getafe, cruciale per le ambizioni di salvezza di entrambe le squadre, si è trasformata in una commedia dell'assurdo.

Due volte avanti con Ruben Sobrino prima e Ruben Alcaraz poi, i padroni di casa sono stati raggiunti da altrettanti calci di rigore battuti da Enes Unai.

La partita si è contraddistinta per un grande nervosismo, che ha portato l'arbitro Hernandez a estrarre ben 11 cartellini tra gialli e rossi.

Tra continue interruzioni per proteste, sostituzioni e calciatori a terra per interventi duri, si è arrivati al quinto e ultimo minuto di recupero.

La gara sembrava finita, ma un fallo di mano in area sanzionato da Alfonso Espino ha costretto il direttore di gara a concedere il secondo rigore della partita al Getafe.

Il recupero a quel punto è diventato extra-large. Prima l'intervento del VAR per far chiarezza sul tocco di mano, poi le proteste feroci dei calciatori del Cadice. Infine l'esultanza di tutto il Getafe per il pareggio strappato in extremis, addirittura al minuto 116.

In totale si è dunque arrivati a ben sedici minuti di recupero. Un tempo al quale non eravamo più abituati ad assistere dopo l'esperimento ai Mondiali in Qatar.

“Sono incazzato - ha detto Sergio Gonzalez, allenatore del Cadice, dopo la partita - A causa di un fattore esterno, la partita è andato. E noi ora rischiamo. I giocatori si fanno il mazzo, ma arriva una persona esterna che fa andare tutto sprecato. Abbiamo giocato una grande partita per vincere, ma ci sono cose esterne che ci rendono impossibile farlo. Non ho capito quel tempo di recupero".

Ma gli strascichi della gara si sono protratti anche dopo il triplice fischio, con Isaa Carcelen del Cadice espulso per aver dato vita a un parapiglia con gli avversari. Un caos quasi infinito.

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