L'ultima partita da titolare di Angel Di Maria con la Juventus è l'ottavo di finale di andata di Europa League contro il Friburgo. 90 minuti per il Fideo, conditi anche da un goal, ma qualche fastidio fisico che ha convinto Max Allegri a centellinarlo.
Non convocato nella partita con la Samp, in panchina nel ritorno con i tedeschi e nel derby d'Italia con l'Inter di campionato, poi la convocazione in nazionale.
Con l'Argentina, Di Maria è tornato a giocare: un'ora con Panama, 23 minuti e un goal con Curaçao: in totale meno di 90 minuti, che però hanno certificato il superamento del fastidio alla coscia patito in Europa League.
Sabato, contro il Verona, Di Maria è partito di nuovo dalla panchina, giocando solo mezz'ora, ma ora è pronto a partire titolare nella sfida di Coppa Italia con l'Inter.
La semifinale d'andata è un passaggio importante per la Juventus, che sta mantenendo un ritmo importante in Serie A, nonostante la penalizzazione di 15 punti, e che è ancora in corsa anche in Europa League.
Per questo Allegri punta sul recupero di tutti i giocatori più importanti, compreso Di Maria, che per età e storico infortuni deve essere gestito al meglio.
Ora, con l'Inter come avversaria e con le prossime sfide in arrivo (su tutte lo scontro diretto con il Napoli e il quarto di finale europeo con lo Sporting Lisbona), il Fideo può diventare l'uomo in più, l'arma importante nel reparto offensivo bianconero, specie se schierato come seconda punta nel 3-5-2.
Il mese di aprile sarà importante in questo senso: se Di Maria sarà integro e pronto, la Juve ne gioverà. La semifinale con l'Inter è il primo test per Allegri e per il Fideo.
