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Pratto VelezGetty Images

Ricordate Lucas Pratto? È il miglior marcatore in attività della Libertadores

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Al Genoa indossava la maglia numero 2, come già all'Universidad Catolica, ed in effetti le medie realizzative erano quelle di un terzino. Solo che Lucas Pratto, di mestiere, faceva l'attaccante. E lo fa ancora, anche oggi che ha quasi 34 anni (li compirà tra una decina di giorni). Con soddisfazioni decisamente diverse.

Il Cammello gioca nel Velez Sarsfield, lo stesso club in cui si era rifatto una vita dopo la deludentissima parentesi italiana (14 presenze e una sola rete nella prima parte del 2011/12). È tornato a Liniers nell'agosto di un anno fa, perché pure la seconda avventura europea, al Feyenoord, è andata male. Non soltanto per colpa sua, se è vero che pochi mesi prima si era fratturato il perone della gamba destra durante un Klassieker contro l'Ajax.

Velez uguale ripartenza, proprio come nel 2012. Allora Pratto aveva conquistato il campionato. Questa volta il titolo nazionale gli è sfuggito quasi subito, se è vero che la squadra che fu di Carlos Bianchi e José Luis Chilavert, campione del mondo nel 1994 contro il Milan, non è nemmeno riuscita a qualificarsi per i playoff. Però in Copa Libertadores è un'altra storia. E che storia.

Pratto è andato a segno due volte nell'attuale edizione: l'ultima nella notte, nel roboante 4-0 che il Velez ha imposto ai connazionali dell'Estudiantes, qualificandosi agli ottavi di finale. Un centro che lo porta a quota 29 nella classifica marcatori della storia della Copa Libertadores, in compagnia di Juan Carlos Sarnari, del brasiliano Luizão e del colombiano Anthony De Avila. Il primo argentino è Daniel Onega, in campo negli anni sessanta e settanta, fermo a 31: altre tre reti e il Cammello diventerà il recordman argentino nella competizione.

Non solo: Pratto è anche e soprattutto il miglior marcatore in attività della Libertadores. A tre goal di distanza, con 26, c'è Gabriel Barbosa, ovvero Gabigol. Ironia della sorte, un'altra meteora italiana che ha saputo rifarsi con gli interessi in patria, entrando nella storia della manifestazione.

Che poi, Pratto nella storia della Libertadores c'è già. E non potrebbe essere altrimenti. Ricordate la doppia finale del 2018 tra il River Plate e il Boca Juniors, il Superclasico spostato da Buenos Aires al Bernabeu di Madrid? L'ex genoano c'era, segnò una volta all'andata e un'altra volta al ritorno, diventando l'eroe del River e di un epilogo indimenticabile.

Ora Pratto sogna il bis. Ha girato il Sudamerica (Cile, Brasile) e l'Europa (Italia, Olanda), ma ha trovato la propria casa nel barrio di Liniers, a Buenos Aires. Tornato in campo a novembre dopo il grave infortunio rimediato in Olanda, continua ad avere medie basse per un attaccante. Ma quando serve sa lasciare il segno.

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