La storia recente dell'Everton nel mercato dei trasferimenti è quanto meno alterna. La spesa di 150 milioni di sterline nella scorsa estate ha portato un ritorno scarso in termini di risultati.
In questa stagione, l'azionista di maggioranza Farhad Moshiri non era disposto a dare una seconda possibilità ai responsabili del mercato e invece ha optato per dare l'incarico a Marcel Brands, un uomo che l'iraniano già voleva prima di assumere l'ex scout del Leicester City Steve Walsh nell'estate 2016.
Il 56enne è arrivato nel nord ovest con una grande reputazione, avendo contribuito a sviluppare in Eredivisie l'RKC Waalwijk, l'AZ Alkmaar e il PSV Eindhoven, ma il primo acquisto dell'Everton quest'estate, Richarlison, ha fatto temere che il club non avesse imparato nulla dalla scorsa campagna trsferimenti.
GettyI rumours di mercato affermavano che la squadra del neo tecnico Marco Silva aveva concordato un prezzo di 50 milioni di sterline con il Watford per il 21enne brasiliano, il cui rendimento è diminuito quando il tecnico portoghese è stato sollevato dalle sue funzioni a Vicarage Road, ma alla fine è risultato evidente che il trasferimento è stato fatto per circa 40 milioni di sterline, con una parte considerevole di quella cifra composta da potenziali bonus.
Un esborso che fa venire l'acquolina in bocca per un giocatore pieno di potenziale ma che non è riuscito a trovare la rete in nessuna delle sue ultime 15 presenze per gli Hornets. Ma nonostante i numerosi detrattori, l'ex Fluminense ha subito ripagato la cifra sborsata e la fiducia riposta in lui da Silva con due spettacolari prestazioni per un Everton ringiovanito dalla sua presenza e dai metodi del tecnico portoghese.
Tecnicamente dotato del passo e dell'abilità tecnica per tormentare i difensori, ciò che è forse più rimarchevole di Richarlison, a parte i suoi goal, è la volontà di svolgere i suoi compiti difensivi e il suo entusiasmo per impegnarsi nella battaglia fisica con gli avversari.

Guidando il pressing dell'Everton fin dal fronte d'attacco, il nazionale giovanile brasiliano ha già effettuato cinque salvataggi, cinque contrasti e tre intercetti in questa stagione. La sua encomiabile etica del lavoro viene ora presa a esempio dai suoi compagni di squadra, che invece avevano mostrato un atteggiamento meno pugnace per la maggior parte della scorsa stagione, mentre la mancanza di concretezza che perseguitava Richarlison al Watford ha lasciato il posto a un approccio più calmo davanti alla porta - i tre goal sui quattro tiri tentati in questa stagione suggeriscono che ha aggiunto una componente fredda e clinica al suo gioco.
I dubbi si soffermano ancora sulla consistenza di Richarlison, ma il nativo di Nova Venecia non ha perso tempo nel fissare ambizioni elevate sia per se stesso che per i Blues in questa stagione.
"Mi sento più preparato, conosco già il ritmo e lo stile della Premier League, il che mi aiuta a raggiungere i risultati", ha detto Richarlison a UOL Esporte. "Voglio essere il capocannoniere del campionato, riportare l'Everton in Champions League e quindi raggiungere la nazionale brasiliana".
Ambizioni indubbiamente elevate, ma se sia Richarlison che l'Everton riescono a costruire fin dall'inizio una buona inerzia grazie alle loro prestazioni e ai nuovi acquisti, una stagione memorabile attende la metà blu del Merseyside.




