Un mondo vario, particolare e simile a nessun'altro. Il calcio si è dimostrato ancora una volta incredibile nel mese di settembre 2021, quando Franck Ribery è approdato alla Salernitana per proseguire la sua carriera post Fiorentina. Contratto di un anno, maglia numero 7, entusiasmo alle stelle.
Verrebbe da dire che neanche una minima percentuale dei tifosi possa aver mai pensato ad un acquisto del genere, non solo anni fa, ma anche nelle ultime settimane. Del resto Ribery è stato tra i giocatori più tecnici al mondo per diversi anni, candidato al Pallone d'Oro (terzo nel 2013) a più riprese, mentre la squadra campana, dopo la sbornia della Serie A a fine anni '90, è sparita dai radar del grande calcio.
Il colpo Ribery rappresenta tantissimo non solo per la Salernitana in quanto squadra, considerando che se il giocatore francese è in forma fisica ottimale può ancora essere immarcabile (come dimostrato alla Fiorentina), ma anche per la città di Salerno: pubblicità pura.
La Salernitana torna nei radar internazionali, portando i tifosi a scoprire come in passato il team campano abbia avuto tra le proprie fila giocatori come Gattuso, Song e Di Vaio. Dalla Serie A alla caduta verticlale, tra B, C1, C2 e dilettanti. Fino alla rinascita.
Mentre Ribery vinceva la Champions 2013 con il Bayern Monaco e veniva inserito nella top tre del Pallone d'Oro dietro i soliti Leo Messi e Cristiano Ronaldo, la Salernitana si trovava nell'allora Lega Pro seconda divisione, la quarta serie italiana. Due mondi opposti.
Probabilmente il francese non sapeva neanche che esistesse una squadra granata in Campania, mentre i fans del Cavalluccio Marino ammiravano il talentuoso giocatore dei bavaresi sognando un suo approdo in squadra. Chiacchere da bar spazzate via, per forza di cose, nel giro di pochi secondi.
Ribery sarà allenato da Castori, che nell'ultimo decennio ha guidato squadre di Serie B, con l'eccezione del Carpi 2015/2016, guidato in A in una buona annata, terminata però con l'immediato ritorno in cadetteria. Anche in questo caso, una grande novità per l'esperto mister, chiamato a gestire il talento del francese.
Due sconfitte nelle prime due gare di campionato per la Salernitana, caduta nel thrilling match contro il Bologna (3-2 all'Dall'Ara) e dunque in quello contro la lanciatissima Roma di Mourinho (0-4 all'Arechi). Ora, alla ripresa, la trasferta di Torino contro i granata. Con un Ribery in più.


