Franck Ribery è alle prese con una stagione davvero complicata agli ordini della Salernitana di Davide Nicola. L'ultimo posto in classifica e le sole 18 presenze maturate in stagione non possono catalogare l'annata in terra campana tra le più positive della pluridecorata carriera dell'asso francese.
Eppure, per il numero 7, le speranze salvezza non sono affatto affatto affievolite:
"Io ci credo, sono ottimista di natura. Abbiamo bisogno di una vittoria e di un pò di fortuna che ultimamente ci è mancata. Stiamo lavorando bene come gruppo e mancano ancora tante partite. Noi abbiamo anche due gare in meno". Le parole dell'ex Bayern e Fiorentina a 'Tuttosport'.
E proprio ai tempi del Bayern, l'attaccante transalpino ha condiviso il campo con Robert Lewandowski:
"Robert è uno che lavora molto e bene ogni giorno. Dietro ai suoi goal c'è talento ma anche tantissima professionalità. E' un robot, non a caso segnava tanto in passato con me e Robben e continua a farlo ora. E' un campione e nel 2021 avrebbe meritato il Pallone d'Oro".
A Firenze, invece, ha potuto ammirare l'esplosione di Dusan Vlahovic, passato alla Juventus nello scorso mercato invernale:
"Similitudini con Lewandowski? Sicuramente la forza e la mentalità. Come tutti i campioni è un lavoratore e non ci sta mai a perdere. Deve continuare ad allenarsi così con l'idea di migliorare ogni giorno. Dusan è giovane ma possiede grandi mezzi: deve abituarsi alle pressioni della Juventus, un top club dove devi vincere ogni partita".
Sempre in maglia viola, Ribery ha seguito il percorso di crescita di un altro attaccante della Juventus: Federico Chiesa. Lui e Coman sono gli ex compagni nei quali si rivede maggiormente:
"Mi accorsi immediatamente che Federico aveva qualcosa di diverso da tutti gli altri. Andava sempre a 2000 all'ora, un pò come facevo io alla sua età. Alla Juventus ha avuto un impatto top e ha trascinato l'Italia alla conquista degli Europei. Peccato per l'infortunio ai legamenti"
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