Tra marce organizzate in Cile, facce scure e panchine, ormai lo hanno capito anche i muri: il matrimonio tra Alexis Sanchez e l'Arsenal è ormai giunto al capolinea. E l'esclusione iniziale dal big match di sabato contro il Liverpool non è che l'ennesima - e forse definitiva - conferma.
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Più che per l'intera frazione trascorsa tra le riserve, però, a far specie è la motivazione che ha portato a una scelta così clamorosa e fragorosa da parte di Arsene Wenger: una lite tra Sanchez e alcuni compagni di squadra, risalente alla scorsa settimana e svelata dal 'Telegraph'.
Scendendo maggiormente nei particolari, secondo il quotidiano inglese l'ex attaccante di Udinese e Barcellona avrebbe abbandonato a metà sessione un allenamento. Un gesto evidentemente poco gradito a Wenger, ma anche agli altri giocatori, che nello spogliatoio avrebbero affrontato Sanchez a muso duro dando vita a un'accesa discussione.
Nessuno, in effetti, aveva creduto alla versione dello stesso Wenger, che dopo la sconfitta di Liverpool aveva detto: "Volevo puntare su un gioco più diretto, per questo ho scelto Welbeck e Giroud". Una dichiarazione completamente sconfessata anche dalla prestazione dello stesso Sanchez, vivace nonostante l'esclusione iniziale e autore dell'assist per il goal dell'illusoria speranza firmato dall'ex United.
Da canto suo, in conferenza stampa pre-Champions League, nella quale l'Arsenal rpoverà a rimontare la batosta subita in casa del Bayern Monaco all'andata, Wenger ha smentito tale ricostruzione del quotidiano britannico: "Notizia completamente falsa. Capisco che si debbano vendere i giornali, lo rispetto".
L'episodio, se fosse vero, potrebbe la classica goccia che fa traboccare il vaso. E che smuoverà il mercato: Sanchez, a meno di sorprese, lascerà l'Arsenal a fine stagione. Piace in Francia, al PSG, e piace in Italia, dove la Juventus in particolare osserva interessata la situazione. Ancor più dopo quanto accaduto negli scorsi giorni.




