La Corte di Giustizia Europea, attraverso il pronunciamento dell'avvocato Athanasios Rantos, si è espressa sulla querella relativa alla nascita della Superlega: secondo l'organo, non sussisterebbe alcun monopolio nell'organizzazione delle competizioni per club da parte dell'UEFA, che dunque non violerebbe le norme del diritto di concorrenza stabilite dall'UE.
Un parere comunque non vincolante ai fini della sentenza prevista per marzo 2023, ma che non può passare inosservato: soprattutto a Bernd Reichart, CEO di A22 Sports Management che poi è la società promotrice della Superlega.
Reichart ha preso parte al Nueva Economía Forum, dove era accompagnato dai presidenti di Real Madrid e Barcellona, Florentino Perez e Joan Laporta: come riportato da 'Marca', il rappresentante di A22 Sports Management ha voluto ribadire la propria posizione in merito alla spinosa questione, confermando l'intento di non mollare il progetto.
"La Superlega non è affatto morta. E' molto viva. Vogliamo migliorare il calcio e per questo stiamo dialogando con tutte le parti. Vogliamo ridare entusiasmo e fornire una struttura economica più adeguata. Il sistema UEFA esiste da 70 anni, nelle ultime settimane abbiamo dialogato con 30 club che stanno perdendo la paura. Vogliono un cambiamento nella governance e nel controllo finanziario".
La proposta della Superlega sarebbe più vicina agli interessi dei giovani, sempre più attratti dalle grandi partite.
"I ragazzi guardano 10 ore di calcio e giocano 300 ore a FIFA, chiedono partite migliori. Una gara di Champions League generapiù di sei volte l'audiencedi qualsiasi altra di quelle partite insignificanti. Non vogliamo che il calcio si veda su Tik Tok, ma che la Superlega sia la migliore competizione europea. Alcuni rapporti affermano che questa è la Premier, ma stiamo lavorando per creare un torneo migliore".
Il parere dell'avvocato Rantos non preoccupa più di tanto Reichart.
"È un parere non vincolante. La UEFA non può essere tutto allo stesso tempo. È un giudice e un partito. Regolamenta e ammette o meno la partecipazione. Qualcosa di incredibile. Decide chi accede al mercato o meno. Deve aprire il mercato e stabilire delle regole".
La Superlega sarebbe un progetto aperto e non chiuso per natura, come sostenuto dal presidente della Liga, Javier Tebas.
"Continua a parlare di un progetto chiuso quando non è così. Il consiglio generale parla apertamente che è legale giocare, creare e partecipare ad altre competizioni. Nessuno parla di non giocare nei campionati nazionali. Non capisco il pensiero del presidente della Liga".
