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Redmayne eroe dell'Australia: entra al 120' e para il rigore decisivo dopo un balletto 'alla Dudek'

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L'Australia è la 31esima squadra qualificata per i Mondiali in Qatar: battuto il Perù ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari nel primo playoff intercontinentale, in attesa del secondo ed ultimo tra Costa Rica e Nuova Zelanda in programma oggi alle ore 20 italiane.

L'eroe a sorpresa dei Socceroos che hanno conquistato il quinto pass mondiale consecutivo (il sesto in assoluto) è stato Andrew Redmayne, 33enne portiere che ha saputo ritagliarsi il suo personale momento di gloria. E che momento.

Il commissario tecnico Graham Arnold lo ha inserito dalla panchina al minuto 120, poco prima della lotteria finale dei tiri dagli undici metri, al posto dell'esperto Mathew Ryan, da ormai diversi anni protagonista in Europa: una sostituzione dal significato profondo, uscito allo scoperto poco dopo.

Considerato un esperto nel neutralizzare i rigori, Redmayne ha dato prova della sua abilità nel momento cruciale del match: dopo gli errori di Boyle da una parte e di Advincula (che ha colpito il palo) dall'altra, l'estremo difensore del Sidney FC ha ipnotizzato Valera facendo scattare la festa australiana. A tenere banco è il suo comportamento, simile a quello tenuto da Jerzy Dudek nell'ormai celeberrimo ultimo atto della Champions League 2004/2005 tra Milan e Liverpool.

Redmayne ha infatti 'ballato' sulla linea di porta, prima di intercettare il tiro avversario: dopo essersi accorto di averla 'combinata grossa', si è lasciato andare ad un'esultanza quasi stupita che ha strappato un sorriso agli spettatori presenti allo stadio e davanti alla tv.

Un'esibizione destinata ad essere ricordata a lungo quella di Redmayne, alla sola terza presenza con l'Australia: decisamente la più importante.

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