Il Milan riprende da dove aveva lasciato e al debutto in campionato capitalizza i primi tre punti della stagione regolando un'onorevolissima Udinese, in partita per un'ora abbondante di gioco. Una vittoria, quella rossonera, buona per piazzare il primo tassello lungo la scalata che porta verso la riconferma in chiave tricolore.
Nel computo del 4-2 finale, spiccano le super prestazioni di Ante Rebic e di Brahim Diaz, autentici protagonisti di giornata. Due fattori che hanno indirizzato la sfida dalla parte di Stefano Pioli.
Due goal per il croato, una rete e un assist per lo spagnolo. Per un pomeriggio da autentici dominatori in quel di San Siro.
Dopo il lampo di Rodrigo Becao in apertura, il Diavolo ha risalito la china grazie al rigore procurato da Calabria e realizzato da Theo Hernandez, ma il tutto nasce dalla precedente conclusione di Diaz che, poco dopo, mette in moto anche Calabria in occasione del goal-sorpasso di Rebic.
L'Udinese acciuffa il pari prima dell'intervallo, ma nella ripresa il tandem rossonero infiamma nuovamente la scena: il numero 10 del Milan approfitta del pasticcio Perez-Masina e insacca da due passi il pallone del nuovo vantaggio, poi con un grande spunto dalla destra, arriva sul fondo e sforna un cioccolatino per la spaccata vincente del compagno di reparto in maglia numero 12.
Il risultato questa volta è in cassaforte e i rossoneri traghettano la sfida al traguardo senza ulteriori scossoni. Per Rebic e Diaz non c'era modo migliore per affacciarsi alla nuova stagione, archiviando definitivamente quella passata, scandita troppo spesso da luci e ombre.
L'attaccante croato, con la doppietta all'esordio, ha esattamente eguagliato il numero di centri in campionato che l'anno scorso aveva segnato in 24 partite. L'ex Real, invece, dopo un avvio monstre aveva perso sia brillantezza che posizioni all'interno delle gerarchie di Pioli.
La partenza sprint di ieri altro non è che il miglior modo per lasciarsi alle spalle il passato e guardare con fiducia al presente e al futuro. Da protagonisti, ovviamente.




