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benzema rodrygoGetty Images

Real Madrid-Manchester City 3-1 dts: Rodrygo e Benzema firmano l'impresa, Ancelotti in finale

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Se si pensava di aver visto tutto sei giorni fa, evidentemente ci si sbagliava di grosso. Il Real Madrid firma un'impresa leggendaria al Bernabeu, acciuffa il Manchester City al 91' e lo piega ai tempi supplementari centrando la finale di Champions League numero 17 della sua storia. Mahrez illude Guardiola e Grealish manca il colpo del ko, poi si scatena Rodrygo quando tutto sembrava perduto, prima del sigillo finale di Benzema. Il prossimo 28 maggio, a Parigi, sarà Real Madrid-Liverpool.

Ancelotti ritrova Casemiro con una maglia da titolare al centro del pacchetto mediano in compagnia di Modric e Kross con l'aggiunta di Valverde chiamato a svariare sul fronte di destra. In attacco Vinicius è la spalla di Benzema. In difesa Militao e Nacho centrali a protezione di Courtois, con Carvajal e Mendy terzini.

Guardiola si affida a Foden nel tridente impreziosito, come da copione, da Mahrez e Gabriel Jesus. A centrocampo c'è spazio solo per le conferme: Bernardo Silva e De Bruyne agiscono ai lati di Rodri. In difesa si rivedono Walker e Cancelo sui binari esterni, mentre al centro tocca a Ruben Dias e a Laporte. In porta c'è Ederson.

Si parte dal sontuoso spettacolo di Manchester e dal 4-3 in favore del City, ma a differenza di quanto visto (e ammirato) sei giorni fa, la fase embrionale del match non regala le emozioni e l'intensità percepite all'Etihad. I blancos, chiamati all'operazione ribaltone, non possono permettersi calcoli e l'incornata a lato di Benzema in avvio suona decisamente come prima avvisaglia. Uno squillo che in realtà non infonde solidità alla manovra di un Real che cerca sì la verticalità, ma senza graffiare. Gli squilli più pericolosi sono di marca inglese con Bernardo Silva e Foden che esaltano i riflessi di Courtois, bravo a schermare gli unici tentativi finiti a referto in un primo tempo decisamente bloccato.

La seconda frazione si apre con il blitz di Vinicius che colpisce in precario equilibrio spedendo sul fondo a porta praticamente vuota. Il Real prova ad alzare i giri del motore ma finisce inevitabilmente per rimanere imbrigliato nella tela di un City che concede campo ma anestetizza qualsiasi tipo di transizione di marca madridista. Il cronometro scorre inesorabile e lo spartito non cambia. Quantomeno fino all'ingresso di Gundogan che avvia la meravigliosa trama finalizzata in goal dal fendente di Mahrez. Sipario? Assolutamente no, perché Real Madrid-Manchester City inizia proprio dopo lo squillo dell'attaccante algerino. Il Madrid è completamente in bambola e rischia di affondare a due giri dal novantesimo sull'occasionissima di Grealish, murato da un prodigio di Mendy sulla linea di porta. Un salvataggio miracoloso. Nient'altro che la proverbiale sliding door, perché la squadra di Ancelotti risorge, letteralmente, colpendo due volte nel giro di un minuto grazie al doppio blitz targato Rodrygo che spinge il City nel dramma e prolunga la sfida ai supplementari. E proprio ai supplementari l'impresa è completa: Ruben Dias aggancia Benzema in area e Orsato assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri il fuoriclasse francese non perdona, spiazza Ederson e porta il Real a Parigi.

IL TABELLINO E LE PAGELLE

REAL MADRID-MANCHESTER CITY 3-1 dts

MARCATORI: 73' Mahrez (M), 90' e 91' Rodrygo (R), 95' rig. Benzema (R)

REAL MADRID (4-3-3): Courtois 7; Carvajal 6.5, Militao 6 (115' Vallejo sv), Nacho 6, Mendy 7; Modric 6 (75' Camavinga 7), Casemiro 6.5 (75' Asensio 6), Kroos 5.5 (68' Rodrygo 8); Valverde 6.5, Benzema 8 (104' Ceballos sv), Vinicius 6.5 (115' Vazquez). All. Ancelotti.

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson 6; Walker 6.5 (72' Zinchenko 6), Ruben Dias 5, Laporte 6, Cancelo 6; Bernardo Silva 6, Rodri 5.5 (99' Sterling 5.5), De Bruyne 5.5 (72' Gundogan 6.5); Mahrez 7 (85' Fernandinho sv), Foden 6, Gabriel Jesus 5.5 (78' Grealish 6). All. Guardiola

Arbitro: Orsato

Ammoniti: Laporte (M), Modric (R), Carvajal (R), Militao (R), Valverde (R), Sterling (M)

Espulsi: -

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