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Ravaglia Audero Lanna SampdoriaGetty

Ravaglia torna titolare in Serie A: l'ultima volta risaliva a maggio 2012

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La sublussazione ad una spalla ha costretto Emil Audero a terminare anzitempo la stagione: se contro Juventus e Verona era toccato a Martin Turk difendere i pali della porta della Sampdoria, all'Olimpico al cospetto della Roma si è presentato un altro portiere.

Stiamo parlando di Nicola Ravaglia, classe 1988 tornato all'interno di una formazione titolare in Serie A a quasi undici anni di distanza dall'ultima occasione, datata 13 maggio 2012: allora vestiva la maglia del Cesena e giocò nel k.o. per 2-3 al 'Manuzzi' proprio contro la Roma.

In quella stagione Ravaglia collezionò otto gettoni nella massima serie, abbandonata fino al 16 maggio 2022, quando subentrò ad Audero all'86' di un Sampdoria-Fiorentina 4-1 che servì a festeggiare nel migliore dei modi una sofferta salvezza, conquistata contemporaneamente alla retrocessione in B dei 'cugini' del Genoa.

Una prestazione agrodolce quella offerta nella capitale: Sampdoria punita dalle reti di Wijnaldum, Dybala (argentino a segno su rigore causato proprio da Ravaglia nel tentativo di anticipare l'olandese in uscita) ed El Shaarawy, ma tenuta a galla nel primo tempo dall'estremo difensore con tre ottimi interventi, sulla capocciata di Llorente e sulle rasoiate di Zalewski e Pellegrini.

"I marcatori di quel Cesena-Roma? Lamela, De Rossi e Bojan - ha dichiarato Ravaglia a 'DAZN' nel post-partita - Le presenze in A me le ricordo tutte, non ne ho fatte molte. Ho saputo che avrei giocato soltanto oggi, nella riunione tecnica. Era un po' che non giocavo titolare, ho cercato di divertirmi perché così facendo si gioca meglio. Purtroppo l'espulsione ci ha messo in difficoltà, il primo giallo a Murillo è stato un po' frettoloso. Abbiamo cercato di onorare al meglio la maglia".

Quella odierna è la decima presenza in assoluto in Serie A per Ravaglia che, magari, potrà trovare ulteriore spazio anche nelle prossime settimane: periodo delicato che delineerà una volta per tutte il futuro del club doriano, chiamato ad una rimonta degna di nota per scongiurare la discesa negli inferi.

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