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Raul Moro NxGnGetty/Goal

Raul Moro, il gioiello scuola Barça che ha stregato la Lazio: titolare contro il Torino

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Tra le tante intuizioni del direttore sportivo Tare rientra sicuramente Raul Moro: la Lazio lo ha prelevato dal Barcellona nell'estate del 2019 a fronte di 6 milioni di euro, non pochi per un ragazzino di 16 anni, che ha però in poco tempo ha conquistato tutti in casa biancoceleste.

Quando cresci in casa del Barcellona l'identikit sembra presto fatto, ma il giovane spagnolo ha caratteristiche decisamente diverse da quelle che solitamente vengono esaltate dal 'tiki-taka' del club catalano.

Attaccante esterno veloce e dotato di strappi fuori dal comune: ha i numeri di chi ama puntare l'uomo con continuità nell'arco della partita. Poco dopo il suo arrivo ha messo in difficoltà i senatori della prima squadra biancoceleste nel corso di una partitella in famiglia che ha meravigliato Simone Inzaghi, allora allenatore, e il suo staff.

La scintilla è scoccata e Raul Moro è ora pronto a fare il definitivo salto in prima squadra, questa volta per rimanerci. L'operazione di mercato ricorda molto quella fatta dall'Aquila per Keita Baldé, che proprio con il giovane catalano condivide non solo il ruolo, ma anche quel suo modo di vedere il calcio lontano dai severi schemi dello stesso club blaugrana.

Al termine del primo tempo di quella famosa partitella Inzaghi, colpito dalle qualità del classe 2002, lo ha tolto dalla Primavera per farlo giocare nella prima squadra nel corso del secondo tempo. Raul Moro non ha sfigurato al cospetto dei grandi: ha invece giocato con la personalità e la spensieratezza di un veterano, consapevole dei propri mezzi e di una tecnica sicuramente sopra la media.

Dotato di un grande dribbling nello stretto e in campo aperto, il giovane spagnolo è stato considerato un 'diamante grezzo' in casa biancoceleste: in passato cercava spesso, forse troppo, la giocata d'effetto trascurando a volte il gioco di squadra. In questo senso è stato allenato e cresciuto accanto ai grandi: l'esordio in Serie A, arrivato il 20 luglio 2020 contro la Juventus, ha segnato uno spartiacque importante: il baby gioiello, 19 anni a dicembre, ora vuole far parte stabilmente della formazione di Maurizio Sarri, il Barcellona è ormai il passato.

Raul Moro Lazio 2021Getty

"Non mi pento di aver lasciato il Barcellona, dove avrei continuato nelle giovanili. Qui ho già fatto il mio esordio in Serie A. Alla fine della partita contro la Juve ho chiesto la maglia a Ronaldo. Mi ha detto di aspettarlo nel tunnel perché doveva fare una intervista alla tv. Quando è arrivato mi ha stretto la mano dicendomi: “Come stai, piccolo?".

La sensazione in casa Lazio è proprio quella di aver a che fare con un potenziale crack: con la maglia della Primavera ha cose incredibili, all'età di 17 anni e 7 mesi è stato il più giovane ad aver esordito sotto la guida di Inzaghi, il 15° più giovane nella storia del club. In questa stagione ha già giocato 4 spezzoni di gara in Serie A: oggi scende in campo da titolare, per la prima volta, contro il Torino.

Il tempo del definitivo salto sembra ormai arrivato: Raul Moro ha fame di campo, dopo aver scelto la Lazio per accelerare la sua crescita. Grazie a Maurizio Sarri potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione.

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