Non solo goal e strappi in mezzo al campo: il rinato Adrien Rabiot ha dimostrato di avere anche un grande senso di appartenenza.
Dopo la tentazione Manchester United che lo ha fatto vacillare, il centrocampista ha infatti deciso di rinnovare il contratto che lo lega alla Juventus.
No ai milioni e alla Champions League: il calciatore, per distacco la nota più lieta dell'ultima stagione bianconera, resterà (almeno) per un altro anno (il contratto è stato prolungato fino al 30 giugno 2024) sotto la Mole. E i tifosi bianconeri tirano un grosso sospiro di sollievo.
Sono ormai lontani, infatti, i tempi dei mugugni, quando Rabiot non esaltava in campo e non riusciva a fare la differenza. Il centrocampista francese, arrivato a parametro zero nel 2019 dal PSG e più volte vicino alla cessione, è diventato un punto fermo della (nuova) Juventus di Allegri.
Dopo tre anni di Serie A anonimi e non entusiasmanti - nella mente resta l'eurogoal a San Siro contro il Milan e poco più - Rabiot ha finalmente ritrovato il sorriso. E ora non vuole perderlo.
Da incompreso a decisivo, da esubero di lusso a top player: è stata questa la parabola in crescendo del francese che, a 28 anni, è riuscito a zittire tutti gli scettici.
Il merito va certamente anche ad Allegri che, dal canto suo, è stato forse l'unico a credere davvero in lui, anche nei periodi più complicati. Il tecnico ha sempre elogiato e ha sempre difeso Rabiot, anche pubblicamente.
"Rabiot ha potenzialità, questa palla gli va dappertutto quando tira, ma deve avere l’ambizione di fare 10 gol in campionato. Ha inserimento, ha buon piede, è bravo".
Così parlava Massimiliano, nel 2021: quell'anno, a fine stagione, Rabiot segnò 4 goal, record personale. Nella stagione appena conclusa il francese ha raddoppiato il bottino: 8 goal (e 4 assist) in Serie A in 32 presenze, 11 in tutte le competizioni. Quando segna lui, la Juventus vince: Rabiot è diventato un vero e proprio fattore, leader tecnico e carismatico in mezzo al campo.
E anche stavolta, dopo una stagione da incorniciare dal punto di vista personale, le sirene del calciomercato sembravano poter allontanare Adrien da Torino, in direzione Inghilterra: l'interesse del Manchester United, che gli avrebbe assicurato uno stipendio più alto e che giocherà in Champions League, era concreto.
Quando l'esito delle trattative sembrava scontato, i compagni hanno tempestato di messaggi d'affetto il calciatore e lo United ha tentennato. Così il passo indietro: Rabiot rinnova per un anno il suo contratto con la Juventus e Allegri avrà ancora a disposizione il suo pupillo. I tifosi bianconeri possono tirare un grosso sospiro di sollievo.

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