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Al J-Museum, infatti, Rabiot ha potuto osservare la grandiosa bacheca di trofei della Juventus, ma non solo i titoli della stessa società: in vetrina anche i grandi riconoscimenti ottenuti dai giocatori che hanno vestito la maglia dei bianconeri, tra cui il Pallone d'Oro vinto da Pavel Nedved.
Il vicepresidente della Juventus ha accompagnato Rabiot, alla pari di Paratici e altri dirigenti, fino a rispondere ad una domanda riguardante proprio il Pallone d'Oro in vetrina:
"E' quello vero?".
Nedved ha risposto positivamente, proprio davanti al Pallone d'Oro conquistato nonostante la sconfitta in finale di Champions League contro il Milan nel 2003.
Il riconoscimento di France Football è finito nelle mani di un bianconero l'ultima volta sedici anni fa, escludendo il successo di Cannavaro nel 2006: ottenuto durante la sua era bianconera, ha però festeggiato il successo con la maglia del Real Madrid dopo il trasferimento estivo.
Curiosamente, Nedved nel 2003 non era affatto convinto di poter lottare seriamente per la vittoria del Pallone d'Oro:
"Non sono bello da vedere e mi manca una grande vittoria. Non posso competere con campioni come Raul, Figo e Zidane".
Ma la storia andrò diversamente, ora davanti agli occhi di Rabiot.


