Il calcio di rigore è, da sempre, uno dei momenti della partita più solenni: in quei secondi d'attesa prima del tiro il tempo si ferma e, chi per un motivo e chi per un altro, si trattiene il fiato sperando in un esito favorevole.
Di questi momenti, in Venezia-Sassuolo (terminata 1-4), ce ne sono stati addirittura quattro: tre in favore dei neroverdi, uno per i lagunari.
Infallibili Berardi (due volte) e Scamacca, mentre Aramu si è fatto parare il suo piazzato dallo specialista Consigli: il trequartista dei veneti è stato lo sfortunato protagonista nell'azione della concessione del primo penalty, con Pairetto che ha punito un suo tocco col braccio.
Il fischietto figlio d'arte ha poi sanzionato un contatto tra Romero e Berardi, ineccepibile in seguito il fischio per l'aggancio di Svoboda a Raspadori. E' servito l'ausilio del VAR per decretare il quarto rigore di giornata, dopo un contatto tra Ayhan e Nsame: nella circostanza è stato espulso Paolo Zanetti per le proteste precedenti all'assegnazione della massima punizione.
Non è la prima volta che quattro rigori vengono calciati nella stessa partita. In passato è già accaduto in ben nove occasioni, come per esempio nella stagione 1991/92 in un Inter-Verona, con i nerazzurri che fallirono tre tentativi e ne segnarono soltanto uno. Altri casi? Nel 1998/99 in un Piacenza-Bologna finito 5-0 in favore degli emiliani, oltre ad un Inter-Genoa 5-4 del 2012, in concomitanza con la prima panchina interista di Andrea Stramaccioni.




