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Pellegrini CristanteDAZN/Getty/GOAL

Quarto rigore consecutivo per la Roma: sul dischetto va Cristante e non Pellegrini

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Il calcio di rigore sta diventando una costante per la Roma: nelle ultime quattro uscite tra Serie A ed Europa League, i giallorossi ne hanno sempre avuto uno a favore.

Non fa eccezione il match contro l'Udinese, sbloccato da Bove che ha raccolto il pallone calciato precedentemente sul palo da Cristante: non da Pellegrini, che ha lasciato l'onere al compagno dopo aver stampato egli stesso il legno al 'De Kuip' di Rotterdam giovedì.

"Il rigore non battuto da me? E' stata una scelta del mister- le parole di Pellegrini a 'DAZN' dopo il triplice fischio - fosse per me l'avrei battuto. Il mister mi ha detto, per il momento e la spensieratezza da ritrovare, che non voleva che avessi nulla per la testa. Ora ci parlerò, voglio essere pronto per calciare il prossimo".
Serviva vincere e giocare con fiducia e senza pressione per il rigore sbagliato - ha dichiarato Mourinho, sempre a 'DAZN', confermando le frasi di Pellegrini - Non abbiamo bisogno di dire quello che succede internamente: oggi pensavo che Pellegrini non avesse bisogno di questa pressione extra. Gli ho detto che un rigore sul 2-0 sarebbe stato suo, in caso contrario no. Ha fatto un'ottima partita, i commenti negativi sui social network dopo la partita di Rotterdam non sono un problema".

Statistica non eccezionale dal dischetto per Cristante che, su cinque tentativi, ha gioito soltanto in due circostanze: peraltro uno degli errori commessi si riferisce ad un Udinese-Atalanta 2-1 del 29 ottobre 2017, quando ancora vestiva la maglia nerazzurra. I friulani, insomma, non gli portano benissimo.

Sta pesando e non poco, dunque, l'assenza forzata di Dybala, autentico specialista che contro la Sampdoria e il Torino aveva fatto centro dagli undici metri.

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