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Xabi Alonso Mascherano

Quando la Juventus era a un passo da Mascherano e Xabi Alonso: alla fine arrivò Poulsen

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Nelle ultime stagioni l'accoppiata Marotta-Paratici prima del divorzio non ha sbagliato (quasi) un colpo, eppure anche la Juventus ha i suoi rimpianti di mercato. E che rimpianti.

Subito dopo il ciclone Calciopoli ad esempio, i bianconeri furono vicinissimi all'acquisto di due giocatori che negli anni a venire avrebbero vinto tutto altrove, ma alla fine la Juventus preferì acquistare Tiago, Almiron e Poulsen. Tre che di certo non hanno scritto la storia del club, anzi.

IL NO A MASCHERANO PER 'RAGIONI ETICHE'

Mascherano West ham Palermo

Correva il gennaio 2007 e la Juventus, retrocessa in Serie B qualche mese prima dalla giustizia sportiva, continuava la lenta scalata verso il ritorno nel grande calcio quando l'allora direttore sportivo bianconero Alessio Secco chiuse l'acquisto di Javier Mascherano, giovane argentino smanioso di lasciare il West Ham e iniziare una nuova avventura lontano dall'Inghilterra.

L'affare, come racconterà Secco qualche anno dopo, era praticamente fatto: prestito con diritto di riscatto intorno ai 17 milioni. Proprio al momento di mettere tutto nero su bianco però qualcosa non andò per il verso giusto.

"Non fu una trattativa complicata, il giocatore manifestò subito la propria disponibilità, era pronto a venire anche in Serie B ma l’ultima sera si fece tardi per discutere i dettagli. Poi sorsero delle complicazioni circa i diritti del giocatore e la società scelse di rispettare il proprio codice etico . Mi dissero che non si poteva perchè la proprietà del cartellino era un mix tra società e privati…".

Secco quindi fu costretto a mollare la pista che portava all'argentino, rimasto ovviamente deluso dall'improvviso dietrofront.

"Eravamo nello stesso albergo. Gli dissi che l’operazione non era più possibile. Lui fu molto amareggiato, molto triste, si vedeva già con la maglia bianconera. Quei giorni stressarono tutti".

Mascherano comunque si consolerà col trasferimento al Liverpool dove diventerà una colonna dei Reds e racconterà così quei giorni complicati.

"Benitez mi voleva al Valencia quando ero al River Plate, poi è apparso come un miracolo a Londra, mentre giocavo per il West Ham. Venne a casa mia e parlammo. Io non volevo rimanere in Inghilterra, pensavo che non mi sarei adattato al calcio inglese. Mi ero incontrato con la Juve ma Benitez finì col convincermi".

Nell'estate successiva, quindi, per rinforzare il reparto la Juventus decise di puntare su Tiago dal Lione e Almiron dall'Empoli per un totale di 22 milioni di euro.

XABI ALONSO-JUVE: UNA QUESTIONE DI PREZZO?

Xabi Alonso Liverpool Champions League

Un anno e mezzo dopo lo stesso Benitez stava per fare un grande assist alla Juventus mettendo sul mercato Xabi Alonso, giocatore che sarebbe stato perfetto per ricostruire il centrocampo bianconero.

A raccontarlo fu proprio lo spagnolo qualche tempo dopo, ricordando come a fare saltare il trasferimento in quel caso furono tre (!) milioni di troppo.

"Benitez aveva deciso di vendermi e sostituirmi con Gareth Barry, che allora giocava nell’Aston Villa. Io gli dissi: ‘Ok Rafa, sei tu che l’hai deciso, accetto la tua decisione’. Alla fine, però, non è successo nulla. Questo è il calcio, non ho avuto alcun problema con lui. Non me l’aspettavo, ma tant’è. Sono stato molto vicino all’Arsenal e alla Juventus, ma il Liverpool chiedeva 20 milioni di euro ed entrambe non volevano andare oltre i 17 milioni. Ecco perché poi non me ne sono andato“.

Una versione di fatto confermata dall'allora tecnico bianconero Claudio Ranieri , che pure avrebbe fatto di tutto per avere a disposizione Xabi Alonso.

"Dovevamo prendere un centrocampista e sembrava fatta per Flamini poi però è andato al Milan. A quel punto la scelta era tra Poulsen e Xabi Alonso.  Blanc venne da me a chiedermi chi preferissi e io dissi per 20 volte Xabi Alonso, ma nei giorni successivi lui mi fece capire che non c’erano abbastanza soldi per lo spagnolo. A quel punto dissi che Poulsen poteva andare…”

Alessio Secco però smentì entrambi parlando invece di 'scelta collegiale' con lo stesso allenatore, l'allora amministratore delegato bianconero Jean Claude Blanc e l'ex presidente Cobolli Gigli.

"Si decise per quel tipo di giocatore: costava la metà, ma il prezzo non c’entrò nulla. Fu una decisione a livello collegiale, come sempre: io, Ranieri e Blanc e il cda”.

Alla fine, comunque, alla Juventus arrivò Poulsen mentre Xabi Alonso rimase a Liverpool. Scelta che, col senno del poi, sarà clamorosamente bocciata dal campo.

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