A volte, semplicemente, ci sono partite inspiegabili: altre volte, invece, scoppia la polemica. E' il caso di Qatar-Algeria, semifinale di Coppa Araba, gara praticamente infinita.
Sì, infinita effettivamente è il termine giusto. Fino al 45' tutto regolare: 0-0, partita scorrevole e ancora tutto in ballo. Al 59' l'Algeria passa in vantaggio con Benlamri, ma nel finale succede di tutto.
Il direttore di gara, Marciniak, concede 9 minuti di recupero: e già, qui, qualcosa di strano. Fino al 90' l'arbitro aveva estratto 2 cartellini gialli e dato l'ok per 4 sostituzioni. Sì, piccole perdite di tempo: ma 9 minuti di recupero sono tanti.
Intorno al 97' arriva il pareggio di Muntari che fa impazzire il pubblico di casa: cross dalla destra e colpo di testa vincente. Scoppiano le proteste dell'Algeria per un presunto fallo in attacco di un giocatore qatariota: Marciniak consulta il VAR e concede comunque la rete.
Si va ai supplementari? No: si va avanti, probabilmente per recuperare i 3 minuti persi del check. Si andrà oltre, e anche di parecchio. Al minuto di recupero numero 15 fallo su Brahimi, entrato in area, e calcio di rigore. Altre proteste.
Marciniak attende l'ok definitivo, quindi fa battere: dal dischetto va Belaili, Al Sheeb para, ma sulla respinta lo stesso Belaili insacca per l'1-2 definitivo. E' il 107' dei tempi regolamentari: la partita finirà al 109', dopo 19 minuti di recupero.
Sui social è esplosa la polemica, viste le decisioni non troppo convincenti del direttore di gara: l'Algeria va in finale di Coppa Araba, in programma oggi, dove affronterà la Tunisia.
