Il 2023 si apre subito con una grande sorpresa che arriva direttamente dalla Francia. C'è infatti ancora vita sul pianeta Ligue 1: il PSG crolla inaspettatamente sul campo del Lens e viene avvicinato in classifica proprio dalla squadra di Frank Haise, passata da -7 a -4.
Gap che si assottiglia, ma soprattutto addio all'imbattibilità in campionato per la squadra di Galtier che incassa il primo ko in patria dopo una striscia utile di 16 partite.
Una sconfitta, quella dei parigini, che in un certo senso chiama in causa anche il Napoli. Proprio così, perché a questo punto della stagione i partenopei rimangono l'unica formazione a non aver ancora incassato sconfitte tra i cinque campionati europei più prestigiosi.
Detto della prima sconfitta del PSG, in Inghilterra la capolista Arsenal ha perso sin qui una delle sedici partite disputate in Premier, così come Real Madrid e Barcellona - prime a braccetto in Spagna - e il Bayern Monaco in Bundesliga.
Tutte tranne il Napoli, appunto. Su 15 partite la truppa sapientemente guidata da Luciano Spalletti ha vinto 13 volte e pareggiato due, contro Fiorentina e Lecce. Due stop maturati nel giro di tre giorni, tra il 28 e il 31 agosto.
Da quel momento, però, Kvaratskhelia e compagni hanno cambiato prepotentemente marcia infilando 11 vittorie consecutive tra i confini nazionali, arrivando alla sosta con un prezioso tesoretto di vantaggio sulle inseguitrici: + 8 sul Milan, + 10 sulla Juventus e +11 su Lazio e Inter.
Il 2023 degli azzurri si aprirà tra due giorni con il crash test di San Siro contro l'Inter. I nerazzurri sono chiamati a rispondere presente per alimentare legittime ambizioni di titolo. E in tal senso, imporre il primo ko al Napoli infonderebbe un boost di energia non indifferente in vista della seconda parte di stagione.
Sul versante opposto, se il Napoli dovesse uscire indenne anche da San Siro andrebbe soltanto a confermare la bontà e la solidità di un progetto sempre più credibile.


