Una doppietta per far conoscere a tutti la sua classe e per non far rimpiangere all'Inter il grosso investimento fatto in estate per portarlo a Milano: Facundo Colidio è il protagonista assoluto, l'uomo copertina della Primavera nerazzurra che ha appena conquistato la Supercoppa Primavera contro i pari età della Roma.
GoalLA SUA STORIA
Facundo Colidio nasce il 4 gennaio 2000 a Rafaela in Argentina, nella provincia di Santa Fe: ed è proprio qui che inizia a muovere i primi passi da calciatore, prima nel ruolo di portiere e poi in quello di attaccante, decisamente migliore per le sue caratteristiche.
Qui resta fino al 2014, anno in cui il Boca Juniors si accorge di lui: il provino con gli 'Xeneizes' va alla grande, così come le prestazioni nelle giovanili che gli valgono prima la partecipazione al campionato sudamericano Under 15 con l'Argentina (chiuso al terzo posto e con quattro goal all'attivo), poi la chiamata per quello Under 17 che lo fa scoprire all'Inter.
Il club nerazzurro invia suoi osservatori in Cile per studiarlo da vicino e le impressioni sono eccellenti, tanto da convincersi a compiere il blitz decisivo l'estate scorsa: ben 7 milioni al Boca Juniors, una cifra elevata per un 17enne, utile anche per superare l'agguerrita concorrenza di Manchester City e Juventus.
L'avvio della nuova avventura italiana non è però stato affatto facile per Colidio, bloccato inizialmente dalla lentezza del processo per l'ottenimento del passaporto comunitario che gli ha impedito di prendere parte alle prime gare stagionali con la Primavera di Stefano Vecchi.
Lo scorso 1 novembre arriva l'esordio assoluto nel 4-1 rifilato all'Esbjerg in Youth League, mentre quello in campionato slitta a soli quattro giorni dopo nel match vinto per 1-0 contro il Verona: a decidere la partita è proprio una sua rete, arrivata con un straordinario gesto acrobatico.
La consacrazione è però datata 7 gennaio 2018, quando con una doppietta regala all'Inter la Supercoppa Primavera ai danni della Roma: anche in questa circostanza va a segno con una stupenda rovesciata in mischia a soli tre minuti dal termine dei tempi supplementari.
SCOUTING REPORT
Colidio predilige l'impiego nel ruolo dipunta centrale, in cui riesce ad offrire il meglio di sè. Da non sottovalutare, però, nemmeno l'apporto nelle vesti di esterno d'attacco sulla fascia sinistra, posizione in cui può far valere la sua padronanza tecnica con il piede destro, accentrandosi per andare alla conclusione.
In questa posizione è stato schierato in sole due circostanze (contro Juventus e Napoli in campionato), offrendo comunque buone prove che devono essere sicuramente piaciute a mister Vecchi. Da sottolineare le grandi doti acrobatiche, utili per andare a segno in due delle tre marcature totali.
Paragonato più volte a Dybala soprattutto per caratteristiche fisiche e tecniche, Colidio sembra avere davanti un futuro radioso: sta all'Inter saperlo valorizzare al meglio, magari con un inserimento graduale in prima squadra dove avrebbe modo di imparare ulteriormente i trucchi del mestiere da capitan Icardi.
IL FUTURO
L'intenzione attuale dell'Inter è quella di metterlo in mostra con la squadra Primavera prima di offrirgli la grande chance con la maglia dei 'grandi', step necessario per completare una maturazione che è già a buon punto.
I 7 milioni spesi in estate rappresentano una sorta di assicurazione sul suo futuro, sicuramente a forti tinte nerazzurre: una cifra importante per un ragazzo di soli 17 anni, decisamente troppo per pensare ad un futuro lontano da Milano.
Con l'aiuto di uno come Vecchi, da sempre atttento ai più giovani, Colidio può davvero sognare un avvenire importante, a patto ovviamente che il talento sia accompagnato dalla testa. La classe c'è, su quello non vi sono dubbi.




