Tifoso del Santos, nato e cresciuto nel Peixe fino ad arrivare alla prima squadra, capace di incantare già in tenerissima età (calcistica) tra dribbling e accelerazioni. Signore e signori: ecco Rodrygo Silva de Goes, per tutti Rodrygo e basta. 17 anni appena, un bagaglio tecnico da far invidia, un presente luminoso e un futuro promettente. È lui l'ennesimo menino da Vila sfornatodal club che fu di Pelé e soprattutto di Neymar, al quale, come è ovvio che sia, è stato immediatamente paragonato. Tanto da attirare le attenzioni del Real Madrid.
GoalLA SUA STORIA
Nato a Osasco, comune dello Stato di San Paolo che ha una tradizione pallavolistica più che calcistica, Rodrygo viene captato dalle giovanili del Santos nel 2011, a 10 anni. Arriva dal San Paolo e inizialmente gioca a futsal, il calcio a 5, per poi passare al pallone vero e proprio un anno più tardi. Al Peixe capiscono ben presto di avere un gioiello tra le mani: il suo stile di gioco incanta, i goal arrivano a grappoli nonostante la sua posizione in campo non sia quella di prima punta, arrivano anche le convocazioni nelle nazionali giovanili brasiliane. E, di categoria in categoria, il 4 novembre 2017 ecco pure l'esordio in prima squadra.
A regalargli una chance è l'ex Manchester City Elano, bandiera del club che in gioventù vinse Brasileirão e Libertadores a fianco di Diego e Robinho, promosso un paio di settimane prima come allenatore a interim al posto dell'esonerato Levir Culpi. Niente di che, a dire il vero: Rodrygo entra al primo minuto di recupero del match vinto per 3-1 contro l'Atletico Mineiro (che tra le proprie fila, ironia della sorte, ha proprio Robinho) e, chiaramente, non fa nemmeno in tempo a guardarsi attorno che l'arbitro fischia la fine. Poco importa: è comunque storia. Perché Rodrygo diventa, a 16 anni, 9 mesi e 26 giorni, l'ottavo calciatore più giovane di sempre a esordire con la maglia del Santos. Prima di lui, per dire, personaggi del calibro di Coutinho (il campione del Mondo 1962, non l'ex interista), Pelé e Clodoaldo, oltre a Gabigol. Nel 2009 Neymar esordì a 17 anni già compiuti.
Santos FC/DivulgaçãoCon Jair Ventura, il nuovo allenatore, nel 2018 Rodrygo ha sempre più spazio e minuti. Nel Paulistão, intanto, dove il 25 gennaio arriva la prima gioia vera: destro angolato nel recupero del match contro la Ponte Preta, fermo sull'1-1, e palla della vittoria in rete. 17 anni e 16 giorni: anche qui è quasi un record di precocità. Il Santos si arrenderà solo in semifinale e ai calci di rigore contro il ricchissimo Palmeiras, vedendo però il proprio gioiello andare a segno anche nel ritorno del Pacaembu. Una bella prova di personalità.
Il mondo, però, si accorge di lui in Copa Libertadores. Un pianeta particolare, dove i calcioni volano e chi non ha la corazza rischia di farsi parecchio male. Accade anche a lui? Macché: nella seconda partita del girone, contro gli uruguaiani del Nacional, riceve palla nella propria metà campo e, tutto spostato sulla sinistra, si lancia dritto per dritto verso l'area avversaria, giungendo a tu per tu con il portiere Conde e beffandolo con un tiro mancino. È la rete più precoce di un giocatore brasiliano nella storia della Libertadores. E, dopo il 90', Rodrygo scherza su Instagram: "Professori, vi chiedo scusa!". Per cosa? Per aver saltato un giorno di scuola (serale) per poter scendere in campo.
Un'altra serata da ricordare, fin qui la più importante della sua ancor brevissima carriera, Rodrygo la vive domenica 3 giugno. Alla Vila Belmiro non c'è storia: il Santos batte per 5-2 il Vitória e si libera in un colpo solo delle angosce patite nelle prime giornate di campionato, uscendo dalla zona retrocessione. Il grande protagonista, la guida, è proprio il piccolo craque: tripletta in 9 minuti, dal 22' al 31' del primo tempo. Una rete ogni tre minuti. Da sogno.
SCOUTING REPORT
Rodrygo può essere considerato la risposta santista a Vinicius Junior, il progetto di campione del Flamengo già acquistato per l'estate del prossimo anno dal Real Madrid. Le caratteristiche dei due sono simili: tendenza a partire da sinistra per accentrarsi sul piede migliore, dribbling stretto, accelerazione improvvisa e impossibile da prevedere, cambi di passo repentini, tecnica sopraffina con la palla al piede. Oltre a una certa 'arroganza' calcistica, anche contro avversari più esperti.
Vi ricorda qualcuno? Già, Neymar. Si torna sempre lì. Anche perché la muscolatura ancora incompleta di Rodrygo ricorda proprio quella che l'allora imberbe campioncino di Mogi das Cruzes esibiva prima di trasferirsi al Barcellona. E non è un caso che proprio il fuoriclasse del PSG sia il modello che Rodrygo sta cercando di seguire e imitare. "Sì, è il mio punto di riferimento - ha ammesso il diciassettenne di Osasco in un'intervista a 'Globoesporte' - Sono un suo tifoso e voglio seguire le sue orme al Santos. Adoro vederlo giocare e tento di imitare i suoi dribbling. Di solito ci riesco, ma è difficile".
Meglio non esagerare con iparagoni, però. E meglio non montarsi la testa. A raccomandarglielo è stato lo stesso Neymar, durante la partecipazione comune a un evento: "Mi ha consigliato di non pensare di essere il nuovo Neymar. Io voglio essere Rodrygo. Mi ha raccontato che, quando esordì, di lui si parlava come del 'nuovo Robinho' e che questo gli aveva messo troppa pressione".
STATS AND FACTS
Getty ImagesIL FUTURO
Prima Vinicius Junior, poi Rodrygo. Il Real Madrid ha messo le mani anche su di lui, accordandosi, secondo vari media spagnoli, per 45 milioni di euro con il Santos. Come il talento del Flamengo, anche quello del Peixe dovrebbe arrivare in Spagna a partire dall'estate del 2019.
Interessato a Rodrygo era anche il Barcellona, che dal Brasile ha appena prelevato il colombiano Mina dal Palmeiras e, soprattutto, un altro talento assoluto come Arthur, campione della Libertadores con il Grêmio. Il club catalano aveva già parlato sia con l'agente che con il padre di Rodrygo nell'ottica di strappare un'opzione. Ma il Real Madrid ha sbaragliato la concorrenza.
Nel luglio dello scorso anno, prima ancora di realizzare il sogno dell'esordio in prima squadra, Rodrygo è stato intanto blindato dal Santos, che gli ha fatto firmare un contratto valevole fino al 2022. Un accordo trovato non senza difficoltà, tanto che nelle settimane precedenti, nel bel mezzo delle trattative, il giocatore era stato lasciato da parte dalla dirigenza. Poi tutto si è risolto, con Rodrygo che ha mantenuto il 20% del proprio cartellino. Nell'occasione la sua clausola rescissoria, giusto per far capire di cosa si stia parlando, è stata fissata a 50 milioni di euro. Il Real, come detto, lo ha preso per 5 milioni in meno.
Mentre attende di vestire la maglia più prestigiosa del Mondo, l'obiettivo di Rodrygo è quello di esplodere definitivamente con la maglia del Santos, con la quale sta volando nel Brasileirão (5 reti in 9 presenze). Il piccolo Neymar, che per il momento vuole essere solo Rodrygo, ha appena iniziato a volare.




