La voglia di sorridere è già finita alla Juventus dove i risultati continuano a non arrivare. E così, al termine della partita pareggiata in casa contro il Milan, anche Allegri non ha celato tutto il suo disappunto, prima in campo e poi davanti ai microfoni.
Un video divenuto virale nelle ultime ore, infatti, riprende il tecnico mentre raggiunge gli spogliatoi dello 'Stadium' furibondo pronunciando parole piuttosto dure nei confronti di alcuni dei suoi giocatori: "Questi vogliono giocare nella Juve". Un riferimento chiaro, specie ripensando a quanto ripetuto dallo stesso Allegri poco dopo in sala stampa.
"Non ho azzeccato nemmeno oggi i cambi, in questo tipo di partite diventano determinanti per vincere. Quando c’è un momento decisivo della partita bisogna giocare in un certo modo. Quando si gioca alla Juve la palla ha sempre un peso diverso rispetto ad altre squadre. Bisogna essere responsabili di essere in campo con la cattiveria giusta e questo è quello che adesso manca a noi”.
Ovvio che il pensiero corra soprattutto a coloro che sono subentrati nel finale, ovvero Moise Kean e Dejan Kulusevski ma anche Federico Chiesa. L'ex viola, trascinatore dell'Italia agli Europei e uomo in più della Juventus per larghi tratti della scorsa stagione, era reduce da un problema fisico e dunque non poteva essere al top ma evidentemente Allegri si aspettava di meglio dal suo ingresso in campo.
GettyNella conferenza della vigilia, invece, la tirata d'orecchie era toccata a De Ligt che secondo Allegri non è ancora pronto per essere un titolare inamovibile della Juventus nonostante l'esperienza internazionale già maturata tra Olanda e Ajax, con cui ha sfiorato pure una finale di Champions League da giovanissimo diventando un pezzo pregiato del calciomercato a livello europeo.
"Quando è arrivato alla Juventus aveva 20 anni, è stato pagato tanto e dopo che è arrivato qui qualcuno l’ha descritto come futuro Pallone d’oro. Ci vuole calma, la maglia della Juve pesa. Ha qualità importanti ma deve migliorare. Chiellini a 20 anni forse era peggio ma poi a 28 è diventato un giocatore serio. E’ un ragazzo giovane con delle caratteristiche importanti che sta attraversando un percorso normale. Vale per tutti, poi può esserci una eccezione. Ma la normalità è un’altra. De Ligt ha le caratteristiche per giocare tanti anni alla Juventus e non dipende da una partita sola”.
Se non una bocciatura, un pesante ridimensionamento per chi doveva raccogliere l'eredità di Bonucci e Chiellini nel breve periodo e oggi sembra diventato solo la prima alternativa all'esperta coppia titolare. Troppo poco, insomma, considerando anche l'investimento compiuto dalla società su di lui in termini economici.
La sensazione però è che senza la crescita di giocatori come De Ligt, Chiesa e lo stesso Kulusevski per la Juventus sarà difficile venire fuori da questo momento. Senza dimenticare Kean, non certo il sostituto di Cristiano Ronaldo ma un'alternativa importante per fare rifiatare Morata.
Ecco perché il primo obiettivo di Allegri deve essere recuperare i giovani più promettenti della sua rosa, restituendogli fiducia e magari una maglia da titolare già a partire dalla trasferta di La Spezia. La stagione bianconera passa anche, se non soprattutto, da qui.




