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Gerard PiquéGetty

Piqué annuncia: "Sono indipendentista, ma voglio giocare per la Spagna"

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Gli ultimi giorni a margine del referendum della Catalogna non sono stati certamente facili per Gerard Piqué , da tempo schierato apertamente per la secessione. Il difensore del Barcellona è andato anche a votare nel week-end, per un voto non riconosciuto in modo ufficiale dal resto della Spagna.

Appena arrivato in Nazionale Piqué è stato inondato di fischi e di insulti, è anche stato protagonista di un fatto spiacevole : un simbolo nazista è stato disegnato sull'immagine di Piqué in un manifesto pubblicitario del Barça affisso in una strada di Barcellona.

Così il giocatore si è dovuto presentare in conferenza stampa per chiarire il caso ed affrontare apertamente la situazione. Queste le sue parole: "Non ho niente contro la Spagna, sono orgoglioso di giocare per questa selezione e non la voglio abbandonare. Non la darò vinta a chi fischia e basta".

"Secondo me un indipendentista può giocare con la Spagna, anche perché la Catalogna non ha una selezione. Quelli come me che sono a favore dell'indipendenza, non hanno nulla contro la Spagna, quindi non vedo perché io dovrei lasciare la nazionale".

Infine il difensore del Barcellona ha continuato: "Con il rispetto e la coerenza credo che tutto possa andare per il meglio, sto cercando il dialogo per fare pace con tutti quei tifosi che insultano e fischiano senza sapere le reali ragioni. Non voglio che sia messo in discussione il mio impegno, sono qui per dare il massimo e vincere anche contro l'Albania".

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