Archiviato il deludente pareggio di Salerno, il Milan vuole ripartire subito nel primo anticipo della ventisettesima giornata di Serie A quando i rossoneri affronteranno l'Udinese.
Stefano Pioli ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia.
"Abbiamo analizzato l'ultima partita e con i ragazzi abbiamo capito una cosa: abbiamo giocato con troppa frenesia, come se mancassero sempre 5 minuti al fischio finale. Per ogni gara abbiamo un piano, dobbiamo saperlo rispettare. Dobbiamo rimanere concentrati sul nostro risultato, quelli degli altri non possiamo condizionarli".
Le situazioni contrattuali di Kessié e Romagnoli non sono fonte di preoccupazioni.
"Questi sono problemi societari. Io non alleno giocatori in scadenza ma grandi professionisti, sul pezzo. Poi non si sa come andrà a finire...".
Più che allo Scudetto, al Milan il pensiero è rivolto al miglioramento del numero di punti dello scorso campionato.
"La nostra linea è chiara: vogliamo migliorare il numero di punti dell'anno scorso. Se puoi saremo così bravi da migliorarlo a tal punto da vincere lo Scudetto, allora sarà un evento eccezionale. Non dobbiamo perdere l'equilibrio. Abbiamo costruito una casa con basi solide, dobbiamo abbellirla con i vari dettagli da qui alla fine".
La delicata situazione russo-ucraina è il tema del momento.
"In tutti noi c'è preoccupazione per quanto sta accadendo in Ucraina, ne abbiamo parlato prima dell'allenamento. Siamo una squadra giovane ma attenta a ciò che succede. C'è sgomento, la vita non ha un prezzo. Lo sport può unire più di ogni altra cosa: cerchiamo di agire per migliorare la vita quanto più possibile".
Per vincere lo Scudetto potrebbero bastare meno dei 91 punti dello scorso anno.
"Difficile dire quale sarà la quota Scudetto. Inter, Napoli, Juve e Atalanta possono avviare una serie di risultati utili. Forse non serviranno i 91 punti dell'anno scorso, ma il numero sarà comunque alto. Non so se sarà una settimana decisiva, ma di sicuro sarà molto importante".
Pioli dribbla anche l'argomento del rinnovo di Ibrahimovic.
"Sarebbe una domanda da fare a lui. Per come lo conosco, sarà decisiva la sua volontà e lui continuerebbe a giocare. Seppur più lentamente del previsto, le sue condizioni fisiche stanno migliorando. Domani tornerà a correre sul campo, in questi giorni ha svolto un lavoro personalizzato e corso sulla sabbia".
Slitta l'esordio in maglia rossonera del giovane Lazetic.
"Sta sicuramente meglio. Ha lavorato bene, ma domani non sarà convocato. Non credo, però, che sarà necessario molto tempo".
Vedere il Milan schierato col 4-4-2 non è un'utopia, anzi.
"E' possibile, sia Rebic che Leãopossono fare la seconda punta. Dipende dalle partite e dalle condizioni dei giocatori".




