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Stefano Pioli Milan Fiorentina Serie AGetty

Pioli punta sul talento di De Ketelaere: "Può diventare un top europeo"

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Manca poco più di una settimana al via del campionato di Serie A che riparte, inevitabilmente, dal Milan campione d'Italia. I rossoneri sono chiamati a difendere lo Scudetto conquistato a Reggio Emilia lo scorso 22 maggio per puntare ad un bis in chiave tricolore che significherebbe seconda stella sul petto.

L'ossatura del 'Diavolo', eccezion fatta per la partenza di Kessié, è rimasta pressoché intatta. Il Milan punta sulla continuità di progetto per recitare un'altra stagione da protagonista, come auspicato dal tecnico Stefano Pioli.

"Per vincere serve talento, per ripetersi serve carattere. Un anno fa non credevamo solo di poter migliorare la classifica della stagione precedente: già dal primo giorno pensavamo di poter vincere. Quest’anno motivare il gruppo sarà più facile: dobbiamo avere passione, entusiasmo e voglia di crescere. Lotteremo per difendere lo scudetto, in Champions per migliorarci". Ha confidato a 'La Gazzetta dello Sport'.

Rossoneri che saranno costretti a fare i conti con una concorrenza interna decisamente più agguerrita: Inter e Juventus hanno inserito tasselli importanti e vogliono essere a tutti i costi della partita Scudetto. Fattori che però non spaventano il tecnico emiliano

"Noi per primi siamo più forti di un anno fa. Puoi comprare i migliori giocatori ma la differenza la fanno l’organizzazione, la voglia, lo spirito. L’anno scorso mi pareva strano non ci tenessero in grande considerazione, non l’ho sofferto ma l’ho sfruttato a nostro favore. Quest’anno ci concentreremo solo su di noi".

Quella nerazzurra e quella bianconera non rappresentano le uniche 'minacce' da tenere in considerazione nel contesto di un'annata decisamente anomala che verrà ovviamente segnata dalla disputa del Mondiale in Qatar tra novembre e dicembre.

"Sarà un’altra corsa lunga e difficile, ancora più equilibrata: sarà difficile ripetere un punteggio alto perché tante squadre si toglieranno punti tra loro. Sono preoccupato dall’Atalanta, che per la prima volta non ha le coppe. E ci sono tante squadre forti, anche la Fiorentina che è ben allenata".

Una nuova avventura è dunque alle porte e il Milan potrà affrontarla contando sulla freschezza e sul talento dell'ultimo arrivato: Charles De Ketelaere.

"Ha grande talento, si vede da come tocca palla: è elegante, bello da vedere. Ho chiesto di lui a Origi, compagno di nazionale, e lui: “È metà Havertz e metà Kakà”.Ci sono aspettative importanti ma è giusto dargli tempo, io per primo gli ho detto di non avere fretta. In prospettiva, in due-tre anni, può diventare un top europeo".

In squadra, ma ai box fino all'inizio del 2023, ci sarà ancora un certo Zlatan Ibrahimovic:

"Zlatan non c'è ma c’è, perché è sempre in contatto con tutti. È un campione che può ancora fare la differenza: prima deve stare bene, nel finale della scorsa stagione ha fatto dei sacrifici pazzeschi. La gente non lo sa, ma poteva allenarsi solo un quarto d’ora. Ha tecnica e intelligenza superiori ma soprattutto ha ancora tanta fame. Da metà agosto sarà a Milanello per portare avanti il suo percorso".

La stagione 2022/23 segnerà anche il ritorno di Simon Kjaer:

"Una capacità di lettura del gioco e una presenza comunicativa importantissime, è un punto di riferimento. Sono molto felice di riaverlo anche se avrà bisogno di tempo per ritrovare condizione".

Ci si aspetta tanto anche dall'MVP dell'ultimo campionato, Rafael Leao, chiamato a recitare il ruolo del protagonista all'interno del progetto tattico di Pioli nonostante una trattativa per il rinnovo ancora in essere.

"Se manterrà questo livello sì, altrimenti c’è Rebic. Non sono affatto preoccupato dalle vicende contrattuali, si è vede che è felice di stare con noi. Potenzialmente è un campione, per forza e capacità di saltare l’uomo. Ha tanti gol nelle gambe, anche più di quelli dell’anno scorso. È cresciuto tanto senza palla, ora deve riuscire a occupare meglio l’area".

La trequarti rossonera potrà vantare un'altra gradita novità, ossia l'inserimento in rosa di Yacine Adli, tra i più convincenti nel corso del pre-campionato.

"E' molto intelligente, gioca in verticale. Si sta inserendo benissimo, a volte si muove fin troppo ma sta imparando in fretta".

Pioli ha le idee decisamente chiare anche per quanto concerne i tasselli mancanti sul mercato:

"Sulla carta mancano due ruoli, il difensore e il centrocampista. Non vogliamo sostituire chi se ne è andato con dei sosia, anche perché un altro Kessié non c’è. Ci servono due caratteristiche: esplosività e intelligenza".
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