Quando il Genoa ne ufficializzava l'acquisto in estate, i sorrisetti ironici si sprecavano: eccolo, l'ennesimo straniero senza arte né parte sbarcato in Serie A per togliere aria vitale ai nostri giovani. E invece, dopo più di un mese dall'inizio della stagione, Krzysztof Piatek ha già smentito tutti gli scettici, iniziando a segnare e non smettendo più.
Piano con gli entusiasmi, perché è noto come confermarsi al vertice sia sempre più complicato che arrivarci, ma intanto i numeri non mentono: con la doppietta che ha consentito al Genoa di espugnare Frosinone, piazzando ancor più il dito nelle visibili piaghe dei ciociari, il centravantone polacco di Ballardini è sempre più capocannoniere della Serie A. 8 reti, più di Higuain, Cristiano Ronaldo, Icardi e compagna segnante.
Un exploit totalmente inatteso, nonostante la quaterna rifilata al Lecce in Coppa Italia e le reti a tutto spiano realizzate nelle amichevoli estive avessero già posto Piatek al centro dell'attenzione generale. Anche perché 8 reti nelle prime 6 giornate di campionato sono roba per un Immobile o un Dybala (lo scorso anno), non certo per un esordiente nel campionato italiano.
L'unica volta che uno straniero ci era riuscito al suo primo anno di A risale infatti alla preistoria calcistica. Campionato 1949/50, il quarto a girone unico: Karl Aage Hansen inizia a mille all'ora il torneo, segnando - proprio come Piatek - 8 volte in 6 partite (fonte: dati Opta). Chiuderà a 17 in 38, con i bergamaschi fieri ottavi. E si guadagnerà la chiamata della Juventus, dove rimarrà nelle successive tre stagioni.
A proposito di storia, in quella del Genoa mai nessuno aveva raggiunto una vetta così alta dopo 6 turni di campionato. E con sole 12 conclusioni nello specchio della porta, tra l'altro. Piatek è andato sempre a segno, dalla prima alla sesta giornata: l'ultimo giocatore a esserci riuscito, due anni fa, era stato un certo Gonzalo Higuain. Scusate se è poco.


