Perché Van Dijk ha scritto Virgil sulla maglia? La colpa è del padre...

Virgil van Dijk Jurgen Klopp
La scelta di usare il nome anziché il cognome sulla maglia deriva dal pessimo rapporto con il padre, che ha abbandonato Van Dijk quando era piccolo.

Virgil Van Dijk continua a far parlare di sè, ma questa volta non è a causa degli 85 milioni di euro che il Liverpool ha speso per acquistarlo dal Southampton.

Come tutti hanno notato, specie adesso che indossa la maglia dei Reds, il difensore olandese ha stampato sulle spalle il suo nome anziché il cognome.

In realtà sono molti i giocatori a farlo (vuoi per comodità, vuoi per preferenza) ma nel caso di Van Dijk la scelta di non utilizzare il proprio cognome ha motivazioni e radici più profonde.

Quelllo di Van Djik è infatti una sorta di rifiuto nei confronti del padre, che ha abbandonato lui e la sua famiglia quando aveva appena 12 anni, lasciando la madre con tre figli piccoli da crescere.

I suoi fratelli, Jordan e Jennifer, hanno scelto addirittura di cambiare il cognome ed utilizzare quello da nubile della madre, mentre Virgil lo ha mantenuto, almeno fuori dal campo dal gioco.

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In occasione del suo trasferimento al Liverpool si è scatenata nuovamente la tensione nella famiglia Van Dijk: il padre Ron ha postato un messaggio per dire quanto fosse orgoglioso del figlio, ma il fratello di Jordan lo ha zittito dicendogli che non aveva il diritto di parlare.

Da qui la replica di Van Dijk senior, che ha accusato pubblicamente la ex moglie di essersi riavvicinata al figlio Virgil solo per sfruttare i soldi derivanti dalla sua carriera da calciatore. 

 

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