In attesa di definire il colpo Eriksen dal Tottenham, l'Inter valuta anche altre opzioni che chiamano direttamente in causa il Napoli, club con cui potrebbe presto andare in scena una proficua collaborazione di mercato: Politano è vicino a trasferirsi in azzurro in prestito con obbligo di riscatto, mentre Llorente dovrebbe fare il percorso inverso ma in semplice prestito secco. Nelle ultime ore, però, è nata un'altra idea a tratti clamorosa.
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Proprio nell'ambito dell'affare Politano-Llorente, Inter e Napoli hanno iniziato a discutere in merito ad un ipotetico scambio che vede protagonisti Allan e Vecino: scopriamo i motivi di questa mossa che regalerebbe benefici alle due società sia sotto l'aspetto tecnico che economico.
ALLAN E VECINO, SEPARATI IN CASA
Entrambi non stanno vivendo un bel momento a livello personale: Allan è reduce dal comportamento poco gradito dall'ambiente partenopeo che lo ha condannato per essersi diretto negli spogliatoi senza passare per la panchina in occasione della sostituzione con Demme durante il match perso al 'San Paolo' contro la Fiorentina; a pesare è anche la corposa multa inflittagli da De Laurentiis come conseguenza dell'ammutinamento post-Salisburgo che ha inasprito totalmente il rapporto. Vecino ha ormai chiuso con Conte: alla base della rottura alcuni atteggiamenti dell'uruguaiano che al tecnico non sono piaciuti e che come risultato hanno avuto le mancate convocazioni negli ultimi due incontri. Insomma, la sensazione è che la cessione sia solo una questione di tempo.
PLUSVALENZE IN VISTA
Passiamo al lato economico della vicenda, quello che fa più gola a Napoli e Inter in ottica bilancio. Allan venne acquistato dall'Udinese nel 2015 per circa 12 milioni più il prestito biennale di Duvan Zapata e il cartellino di Britos, per una valutazione totale di 15 milioni; nove in meno rispetto ai 24 che l'Inter sborsò alla Fiorentina per Vecino in due rate. Se lo scambio dovesse andare in porto, è plausibile che il costo dei due giocatori lieviti in maniera importante rispetto alle cifre per cui attualmente pesano a bilancio: questo significherebbe plusvalenza sicura per le casse che, di questi tempi, non fa mai male.
PERFETTI PER I MODULI DI CONTE E GATTUSO
Con l'arrivo in panchina di Gattuso, il Napoli è tornato ad adottare il 4-3-3: Allan è stato provato nelle vesti di regista, esperimento miseramente fallito. Naturale che, un approdo all'Inter dove Conte è solito utilizzare il 3-5-2, gli farebbe molto comodo: in quel caso giocherebbe nel ruolo di mezzala che più gli si addice. Stesso discorso per Vecino che, grazie ai suoi proverbiali inserimenti, andrebbe ad occupare gli spazi offensivi offrendo una soluzione in più in attacco oltre all'apporto dei soliti Callejon, Milik e Insigne e creando maggiore imprevedibilità che metterebbe in chiara difficoltà le difese avversarie.
ETA' SIMILI
Dal punto di vista anagrafico non ci sarebbero scompensi, considerato che Allan e Vecino sono nati nel 1991 (il brasiliano ha già compiuto 29 anni, l'ex Fiorentina li compirà in agosto). L'età media di Inter e Napoli resterebbe la stessa e, al contempo, i rispettivi problemi ambientali verrebbero risolti tutti d'un colpo. Uno scambio che, a quanto pare, s'ha da fare.




