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Laurienté Milan SassuoloGetty Images

Perché Laurienté ha tirato il rigore al posto di Berardi in Milan-Sassuolo

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Minuto primo del secondo tempo. Il Milan, che ha già concluso la prima frazione sotto per 3-1, torna in campo dimenticandosi la testa negli spogliatoi. E Armand Laurienté, l'aletta tutta guizzi e velocità del Sassuolo, ne approfitta: ben servito dall'ormai ex compagno Traoré, brucia sullo scatto Calabria e viene steso dal terzino rossonero. Rigore inevitabile.

È quel che accade in seguito a lasciare ancor più spiazzati. Perché sul dischetto del penalty non va Domenico Berardi, il rigorista designato del Sassuolo, già a segno nel primo tempo: va proprio Laurienté. Che calcia col destro e non dà scampo al povero Tatarusanu, che pure avrebbe intuito la direzione della sua esecuzione.

Ecco: perché Laurienté, e non Berardi, ha calciato il rigore? Un piccolo mistero che lo stesso francese ha svelato qualche giorno dopo alla 'Gazzetta dello Sport'.

"Pensava che mi meritassi di fare gol. Così è andato da Traoré, che mi fa da traduttore visto che ancora non parlo bene l’italiano, e gli ha detto di chiedermi se me la sentissi. Non me l’aspettavo, è stato un grande gesto da parte di Berardi. Domenico è il nostro leader oltre che il capitano. E la sua lunga assenza ha pesato".

Dice che non se l'aspettava, Laurienté, e c'è da crederci. Soprattutto perché in carriera aveva calciato solo un rigore prima di quello di domenica, peraltro segnandolo. Era il 17 ottobre del 2021 e il francese, allora al Lorient, superava l'ex giallorosso Pau Lopez senza impedire una pesante sconfitta per 4-1 sul campo del Marsiglia.

E i prossimi rigori? Tornerà a calciarli Berardi, specialmente se la situazione richiederà il piede fermo di uno specialista come lui: nella scorsa stagione ne ha realizzati 6 su 6, in quella attuale 3 su 4. L'unico fallito gli è stato parato proprio da un milanista, ovvero Mike Maignan, nella gara d'andata pareggiata senza reti al Mapei Stadium.

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