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Allegri ArrivabeneGetty/GOAL

Perchè la Juventus non esonera Allegri: costi e motivazioni tecniche

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"Cambiare guida tecnica sarebbe una follia. Allegri ha un programma che deve sviluppare in 4 anni. Se le cose non funzionano il responsabile sono io, che sono al vertice"

Maurizio Arrivabene prima di Monza-Juventus è stato chiaro, nonostante i pessimi risultati ottenuti fin qui dalla squadra bianconera sia in campionato che in Champions League, la società non ha voglia di rivoluzioni. E forse non può neppure sostenerle.

Lo stesso Arrivabene d'altronde poche ore prima della gara casalinga contro il Benfica, rispondendo a un tifoso che gli chiedeva di procedere all'esonero di Allegri, si era concesso una battuta: "Il prossimo che viene lo paghi tu". Una boutade, certo, ma che nasconde un fondo di verità.

QUANTO COSTA L'ESONERO DI ALLEGRI

Allegri è legato alla Juventus da un contratto con scadenza 2025 a 7 milioni di euro netti all'anno, circa 13 milioni lordi per un totale di quasi 52 milioni di euro. Cifra che la società dovrebbe versare in toto nel caso in cui decidesse di sollevare il tecnico livornese dall'incarico ed a cui andrebbe aggiunto il pagamento dell'ingaggio di un nuovo allenatore. Il tutto mentre l'UEFA tiene sotto la lente d'ingrandimento i conti bianconeri, già gravati da un pesante passivo che ha portato al recente settlement agreement.

La possibile via d'uscita, quindi, più che l'esonero sarebbe semmai trovare un accordo con Allegri che permetta alla Juventus di risparmiare qualcosa e all'allenatore di tornare in panchina ben prima del 2025 anche per non rischiare di restare fuori dal giro definitivamente dopo un'esperienza così negativa.

Allo stesso tempo mancare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League comporterebbe un danno economico addirittura superiore rispetto a quella di un esonero, ecco perché se la situazione dovesse precipitare non è escluso che la Juventus decida comunque di cambiare.

LE ATTENUANTI: ASSENZE E MERCATO

Al momento a salvare la panchina di Allegri, oltre alla questione economica, sono anche una serie di attenuanti che vengono riconosciute al tecnico. Prima tra tutte, ovviamente, l'assenza prolungata di due dei migliori giocatori presenti in rosa ovvero Paul Pogba e Federico Chiesa, mentre anche Angel Di Maria fin qui si è visto pochissimo. Non è da dimenticare poi che in estate è stata operata l'ennesima rivoluzione con gli addii di gente come Chiellini e Dybala, ovvero due leader non solo tecnici dello spogliatoio.

La speranza della dirigenza, insomma, è che il tecnico riesca a trovare un nuovo equilibrio e invertire la rotta prima della pausa mondiale di novembre. A quel punto probabilmente si tireranno le somme e la posizione di Allegri, in caso contrario, potrebbe seriamente essere messa in discussione.

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