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Juventus StadiumGetty Images

Perchè la Juventus è l'unica squadra con l'Under 23?

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Spagna, Portogallo, Germania. Il grande calcio europeo si espande anche oltre la prima serie, quando si parla delle sue più grandi rappresentanti. Non solo la prima squadra di Barcellona o Bayern Monaco, ma anche le rispettive seconde squadre, militanti nella stessa piramide del calcio nazionale. Non in un diverso campionato, ma semplicemente nelle serie inferiori.

Solamente da pochi anni in Italia la FIGC ha puntato ad una rivoluzione in tal senso, permettendo alle squadre di Serie A di creare una propria squadra Under 23 in grado di militare in Serie C, il terzo livello del calcio italico. Un invito che la Juventus è stata felice di accogliere. L'unica.

QUANDO SONO NATE LE SQUADRE UNDER 23?

Nella primavera del 2018, la FIGC ha scelto di inserire nel calcio italiano le squadre Under 23, ispirandosi al sistema spagnolo. In questo modo i club più importanti avrebbero potuto far crescere i popri giovani in un torneo più competitivo di quello Primavera. Solo la Juventus, però, ha abbracciato la proposta.

Atalanta, Roma e le altre squadre con una storia considerevole a livello giovanile si sono defilate dopo l'iniziale interessamento. I motivi che hanno spinto le big a non andare oltre l'analisi iniziale sembrano essere soprattutto economici, visto il contributo da versare alla Serie C per iscrivere la squadra e le spese di gestione, ma non solo: non esistere il diritto di voto nel torneo, proibito alle seconde squadre.

La parte positiva è ovviamente la crescita dei giovani, e non solo, che possono militare nell'Under 23, per poi essere promossi in Serie A quando la prima squadra ne ha bisogno. Passo dopo passo, domenica dopo domenica,

LA JUVENTUS UNDER 23 PUÒ GIOCARE IN SERIE A?

No, la seconda squadra bianconera, almeno secondo l'attuale sistema, non potrà mai giocare nella massima serie se la Juventus, intesa come club principale, è presente. Al massimo l'Under 23 può disputare il torneo di Serie B, e in caso di primi posti in cadetteria al termine dell'annata sarebbe costretta a lasciare il posto alla prima squadra fuori dai posti promozione.

La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della Seconda squadra nella medesima categoria, la Seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore. In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato di Serie D, la società di riferimento non potrà iscriversi al Campionato dilettantistico e potrà accedere con la Seconda squadra al Campionato di Serie C successivo, una volta che siano state soddisfatte le richieste delle nuove Seconde squadre".

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