E' un'amichevole, quella tra Porto e Roma, ma non sembra: interventi duri e al limite sin da subito, nonostante il calendario dica luglio e non ci siano obiettivi in ballo. Eppure, basta poco per far saltare i nervi e far precipitare la situazione.
Al 63', dopo il vantaggio giallorosso firmato Mancini, Pepe interviene in ritardo su Mkhitaryan a centrocampo e il giallorosso reagisce. Scoppia la rissa: entrambe le squadre corrono in campo, ma non a placare gli animi.
I due allenatori, José Mourinho e Sérgio Conceição, anche loro molto nervosi, provano a seprare i propri giocatori, che per qualche istante si promettono battaglia. "Contro squadre di questo livello c'è più agonismo, più voglia di vincere. E' un'amichevole, ma quando sei dentro quel rettangolo verde c'è poco di amichevole: questa sera è stato bello anche per questo", dirà al termine della sfida Mancini.
Nel giro di due minuti, comunque, la situazione ritorna alla normalità, tra l'incredulità generale e la sensazione di aver offerto una brutta immagine: Mourinho toglie dal campo Mkhitaryan, mentre Pepe rimane sul rettangolo verde, con il direttore di gara che prova a ristabilire la calma e al 70' fa riprendere il gioco. Brutta scena in Portogallo.
