Si ferma il campionato di Serie A, ma non la Serie B che, dopo un weekend di pausa, sarà regolarmente in campo tra una settimana con il programma completo della quattordicesima giornata di campionato.
Al 'Benito Stirpe' - domenica 27 novembre - sarà la capolista Frosinone a misurare le ambizioni di un Cagliari sin qui altalenante ma che punta a scalare prontamente la classifica. Parola di capitan Leonardo Pavoletti.
"Loro proveranno a fare la gara e potrebbero liberare spazi che dovremo sfruttare. In tante occasioni, siamo cascati nel tranello della Serie B: ci aspettavano e ripartivano sfruttando il minimo errore. Stavolta sarà diverso", Le sue parole al 'Corriere dello Sport.
Il classe 1988 non sta vivendo, sin qui, un periodo di grande splendore: appena 1 goal in 10 presenze rappresentano un misero bottino per un attaccante dal goal facile e che la doppia cifra l'ha raggiunta anche in massima serie, al punto da fruttargli il soprannome di 'Pavoloso'.
"Se avessi la bacchetta magica tutto sarebbe più semplice. Prima pensavo solo a me stesso e a segnare, ora ho una visione più ampia. Soffro per i pochi goal ma se ho giocato meno, forse sbaglio io qualcosa. Ma non mollo e sono certo che prestazioni e risultati arriveranno presto. E che Pavoloso prima o poi ritornerà".
In attacco c'è la forte concorrenza di Gianluca Lapadula:
"Quando ti giochi il posto capita la rivalità che a volte sfocia in poco feeling ma con Gianluca è l’esatto contrario. Il rapporto è ottimo. Io credo si possa giocare anche insieme".
La decisione di rimanere a Cagliari nonostante la retrocessione.
"Fatico a pensarmi altrove. È vero, il calcio è il mio lavoro e in futuro non si può mai sapere ma restare a Cagliari è stato automatico".
La suggestione di un possibile ritorno di Radja Nainggolan.
"È molto legato al Cagliari e ha lasciato la porticina aperta come tutti quelli che qui sono stati bene. Ma parlare ora di un suo ritorno non sarebbe rispettoso per i miei compagni. Si vedrà in futuro".


