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Marco Parolo

Parolo carica l'Italia: "Vogliamo arrivare a nove punti!"

14:44 CEST 19/06/16
Marco Parolo Graziano Pellè Mattia De Sciglio Italy Euro 2016
Il centrocampista della Nazionale italiana ha parlato così in conferenza stampa: "Siamo un gruppo unito. Il goal di Eder? Se l'avesse fatto Ronaldo, chissà i titoli..."

Dopo una stagione ricca di alti e bassi con la Lazio , Marco Parolo è diventato un punto fermo del centrocampo della Nazionale italiana . Antonio Conte non rinuncia mai al suo sacrificio e ai suoi inserimenti senza palla. Come quello contro la Svezia, quando solo la traversa gli ha negato la gioia.

Intervenuto in conferenza stampa, Marco Parolo ha parlato del gruppo che si è venuto a creare in Nazionale: "Siamo un mix di giocatori molto diversi, tutti complementari l'uno con l'altro. La qualità? Magari non abbiamo il grandissimo talento ma, ad esempio, se il goal di Eder lo avesse fatto Ronaldo o Messi se ne sarebbe parlato su tutti i giornali con grandi titoli".

Il centrocampista della Lazio ha parlato poi della prossima sfida contro l'Irlanda: "L'Italia si scioglie quando i tre punti non contano? Magari non contano i tre punti per la classifica del girone, perché già siamo primi, ma chiudere in testa a questo gruppo con nove punti sarebbe un ulteriore attestato di forza. La nostra mentalità deve sempre essere quella di vincere. Conte martella su questo punto fin dall'inizio".

A Marco Parolo poi viene chiesto anche un parere sulla qualità media dell'Europeo: "Ci sono molte grandi squadre che stanno faticando a trovare i tre punti, questo perché tutto il livello medio si è alzato. Non ci sono più squadre 'materasso'. Detto questo, noi, la Spagna e la Francia abbiamo comunque totalizzato sei punti in due partite".

Poi, spazio al suo personale Europeo: "Io mi sto trovando molto bene in questo centrocampo. Dobbiamo fare sia la fase difensiva che quella offensiva con regolarità. Come ha dimostrato la rete di Giaccherini contro il Belgio e la mia traversa contro la Svezia, sappiamo anche essere puntuali negli inserimenti. Poi, abbiamo dei compagni straordinari, la palla arriva sempre perfetta".

"Nella mia carriera sono stato sempre criticato all'inizio e poi apprezzato alla fine. Sembra andare così anche adesso in Nazionale. Per quanto mi riguarda può essere solo un bene essere oggetto di dubbi e critiche: trovi una forza dentro di te che ti aiuta a sovvertire l'aspettativa iniziale".

Infine, un pensiero anche per Verratti e Marchisio, che non fanno parte della spedizione per i noti infortuni: "Loro due fanno parte di questo gruppo lo stesso, è come se fossero qui con noi in Francia, Ci stanno vicino con i messaggi e ci hanno fatto i complimenti dopo le due vittorie".