Marco Parolo, il bomber che non t'aspetti. Il centrocampista della Lazio si scatena in casa del Pescara, realizzando quattro delle sei reti con cui i biancocelesti hanno travolto la banda Oddo.
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Per Parolo un exploit realizzativo alla Miroslav Klose che, come ricordato da 'Opta', è stato l'ultimo giocatore laziale a segnare almeno quattro goal in una partita di Serie A (il tedesco ne segnò cinque al Bologna nel maggio 2013).
Ma non è tutto, perchè il superlativo Parolo visto oggi all'Adriatico è il primo giocatore a segnare tre reti di testa dopo Larrivey, che ci riuscì contro il Napoli nel marzo del 2012. Il centrocampista della Lazio e della Nazionale punta ora dritto al suo record personale di marcature in un singolo campionato (10, al suo primo anno nella Capitale).
"Vincere e fare goal, addirittura quattro in Serie A, mi rende orgoglioso - ha spiegato Parolo a fine gara ai microfoni di 'Premium' - Mi dispiace perchè potevo segnare una settimana fa ma prendiamoci quello che viene. Onore al Pescara, una squadra tosta, noi siamo stati bravi a resettarci dopo il primo tempo. Siamo una squadra che se non mantiene la concentrazione alta fa fatica contro tutti".
Parolo non ha peli sulla lingua e ammette: "Potevano farcene tre, nello spogliatoio abbiamo capito che l'occasione era troppo importante e abbiamo fatto una grande vittoria. Non vincevamo in trasferta da due mesi? C'è stata anche la sosta natalizia, in ogni caso abbiamo sempre fatto buone partite. Ora vogliamo rialzarci in vista del Milan".
Chiusura su Keita, al rientro da titolare: "Ha un talento incredibile, bisogna spronarlo e alla lunga diventerà un grande crack. Gli serve umiltà, se riuscirà ad averne farà una grande carriera".
