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Maurizio Sarri Inter Napoli Serie AGetty

Pari Napoli, Sarri lascia l'intervista: "Non rispondo sulla Juve"

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Non è un periodo facile per il Napoli. Dopo l'eliminazione dall'Europa League e la sconfitta interna contro la Roma, gli azzurri hanno pareggiato a San Siro contro l'Inter: ora il sorpasso della Juventus è realtà, a +1 e con la possibiltà di staccarsi a +4 con il recupero della gara contro l'Atalanta.

Dopo aver fatto la voce grossa contro le piccole per tutto il 2018, il Napoli ha fallito nei match contro le big, o comunque essenziali: fuori contro il Lipsia, battuta dalla Roma, fermata dall'Inter. Il campionato è ancora lungo, ma ora è Sarri a dover rincorrere.

Una situazione che evidentemente non piace a Maurizio Sarri che, intervistato a fine gara ai microfoni di Mediaset Premium, ha denotato un certo nervosismo. Il tecnico partenopeo, dopo essersi sottoposto alle domande del post partita, infastidito da una sulla Juventus si è tolto l'auricolare evitando di rispondere riguardo il recupero bianconero contro l'Atalanta, che andrà in scena il prossimo mercoledì: "Io non rispondo più alle domande sulla Juventus. Se mi fate domande sul Napoli continuo a rispondere, altrimenti me ne vado. Abbiamo giocato Inter-Napoli, se volete chiedermi di Inter-Napoli bene, sennò io me ne vado”.

Sarri, intervistato successivamente ai microfoni di Sky, ha spiegato: “Noi dobbiamo continuare la nostra corsa verso il 101%. Venivamo da una sconfitta ed abbiamo giocato una prova di grande livello su piano difensivo. Abbiamo creato molto e sbagliato un paio di rigori in movimento, sono cose che possono succedere. Venivamo da una partita nella quale non avevamo difeso come squadra e invece questa sera l’abbiamo fatto”.

Il Napoli non si arrende dopo il sorpasso: “Noi andiamo avanti convinti di fare il nostro 101%, se poi loro faranno di più pazienza. Che la Juve sia più forte lo dicono le classifiche degli ultimi sette anni. Vale lo stesso discorso per il Bayern in Germania, per il PSG in Francia o il Barcellona in Spagna. In Europa quasi tutti i campionati sono finiti, in Italia non è così per merito nostro”.

Infine ancora un accenno sulla partita con l’Inter: “Nel secondo tempo ci sono capitate due o tre scelte decisive sui piedi di Allan, che non è un giocatore offensivo. Dopo la Roma ci siamo applicati di più sulla fase offensiva, le nostre occasioni comunque le abbiamo create”.

In conferenza stampa poi, alla domanda di una giornalista sulla possibilità che lo Scudetto sia da considerarsi perso, ha così risposto: “Sei una donna carina, per questo non ti mando a fare in c**o proprio per questi due motivi. Sono ampiamente soddisfatto della prestazione, se poi si deve essere delusi perchè la Juve è prima allora negli ultimi sette anni ci sarebbero dovuti essere diversi suicidi. La Juventus è prima da sette anni, noi abbiamo il merito di essere ancora lì. Non abbiamo l’obbligo di vincere, ma mancano ancora molte partite e lo scontro diretto rappresenta un’opportunità”.

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