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Milan Skriniar InterGetty

Paradosso Skriniar: l'infortunio, il PSG e la "sua" Inter in finale

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Nella notte di gloria di San Siro che ha spianato la strada all'Inter verso la finale di Champions League che si giocherà il prossimo 10 giugno ad Istanbul, è passata letteralmente sottotraccia l'assenza di uno dei protagonisti dell'ultimo ciclo interista, ovvero Milan Skriniar.

Il difensore slovacco, che vedrà scadere il proprio contratto con l'Inter tra poco più di un mese, è ormai promesso sposo del PSG già dal mercato di gennaio, quando lo sbarco del centrale all'ombra della Tour Eiffel sembrava potesse addirittura concretizzarsi con sei mesi d'anticipo.

Ed invece Skriniar è rimasto in nerazzurro, ma di fatto è completamente uscito dai radar di Simone Inzaghi, per il quale l'ex Samp ha sempre rappresentato - sino a quel punto - un pilastro del suo pacchetto difensivo a tre, nonché il capitano della sua squadra nel momento in cui Brozovic era finito ai box per infortunio e Handanovic relegato in panchina dall'affermazione di Onana.

Nonostante un addio ormai annunciato, tutto è sembrato filare liscio sino a metà marzo quando l'infortunio patito contro il Porto - nel ritorno degli ottavi di finale - ha di fatto compromesso il prosieguo della sua annata 2022/23.

Il dolore alla schiena, manifestatosi inizialmente sotto forma di lombalgia è poi sfociato in un problema di portata maggiore che l'ha costretto - attorno a fine aprile - ad un intervento chirurgico al rachide lombare. Da quel momento Skriniar ha avviato il proprio percorso riabilitativo senza però essere più in grado di tornare a disposizione di Inzaghi.

A quel punto il tecnico piacentino ha dovuto fare di necessità virtù affidandosi ad un inedito pacchetto composto da Darmian, collocato nell'inedita posizione di braccetto di destra, con Acerbi al centro e Bastoni sul centro-sinistra.

Una formula vincente che ha permesso all'Inter di svoltare nel momento più importante di una stagione che ora mette i nerazzurri nelle condizioni di provare a scrivere un finale d'annata epico.

Il tutto con Skriniar lontano dai riflettori. Da certezza a protagonista mancato. Un capitolo intricato il suo, complesso, spinoso e sul quale Marotta si è espresso senza troppi giri di parole alla 'Milano Football Week':

"Sull'argomento Skriniar posso solo dire che voglio tornarci a bocce ferme. E quindi a campionato finito. Certamente si poteva risolvere in modo migliore ma è meglio che finisca la stagione. Ma ci voglio tornare a tutela della società.
Utilizzabile in caso di recupero fisico? Questo riguarda l'allenatore. E' lui che decide chi gioca e chi no. Certo, è da 2 mesi che non si allena quindi anche dal punto di vista agonistico sarebbe in difficoltà.

Parole forti che sottendono un finale di avventura tra il calciatore e la società non propriamente idilliaco. Rimane, dal canto suo, l'amarezza di non aver potuto vivere da protagonista questo entusiasmante finale di stagione. L'ultimo, per quanto lo riguarda, con i colori nerazzurri addosso dopo sei stagioni da autentico pilastro.

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