Quello del futuro di Luciano Spalletti resta un capitolo aperto. L'allenatore toscano della Roma, dopo essere stato inizialmente perentorio ("Resto soltanto se vinco qualcosa") sembra averci ripensato, e nella conferenza stampa che precede il posticipo del lunedì contro il Pescara, riapre ufficialmente il discorso.
"Siamo una squadra forte e dobbiamo fare la nostra corsa, - ha dichiarato - anche se il Napoli ha un calendario più facile. Ci resta un campionato corto e importantissimo che dobbiamo giocare al meglio, per concludere il nostro lavoro. Siamo nelle condizioni di riuscirci. E sarebbe fondamentale, riuscirci".
"Resti o te ne vai?", gli chiedevano i tifosi giallorossi sabato con uno striscione esposto a Trigoria. "Il risultato finale determinerà molto. - ha spiegato il tecnico toscano - Io alla società parlo spesso ma quello che accadrà nelle prossime partite può far cambiare idea sia a me che ai dirigenti. Quindi adesso siamo concentrati sull’obiettivo. Poi alla fine trarremo le conclusioni".
"Se continueremo con il passo delle ultime 10 giornate, - ha concluso Spalletti nel suo discorso ai media - in cui abbiamo vinto otto volte e perso solo una, credo che arriveremo al traguardo contenti di aver fatto tutti il nostro dovere. Significherebbe che si sono create basi importanti per il futuro".
Tradotto: anche se l'ipotesi Inter non è da scartare, una permanenza a Roma è possibile, a patto di non mancare l'obiettivo del 2° posto, che garantirebbe la qualificazione diretta alla prossima Champions League.


