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Napoli celebrating Cagliari Napoli Serie AGetty Images

Palleggio, gioco e cinismo: a Cagliari calcio totale del Napoli

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Quando il Napoliè in giornata, lo spettacolo è assicurato. Lo certifica la prova di Cagliari, dove oltre alla larga vittoria è arrivata la conferma di una squadra capace di offrire un calcio totale.

Sarri: "Mertens può giocare ovunque"

Cinque goal ai sardi rappresentano uno 'score' figlio di un cinismo mai perduto (a differenza di quanto si pensava), tradotto anche in numeri: 32 goal in campionato contro i 28 dell'anno scorso dopo 16 giornate, 4 in più nonostante la cessione di Higuain e l'infortunio di Milik.

Ma non solo, perchè davanti alla porta gli azzurri ci arrivano con stampato addosso il marchio della qualità: fraseggio nello stretto, possesso prolungato, movimenti senza palla e freddezza quando c'è da buttarla dentro.

Il 'lunch match' del Sant'Elia ha fatto salire in cattedra la filosofia di Sarri: squadra corta, pressing alto, guai a buttar via la sfera e voglia di chiudere la partita. Aspetto, quest'ultimo, venuto meno in qualche frangente di troppo durante la stagione.

A Cagliari invece tutto è girato nel verso giusto, con un Napoli che ha dominato dal 1' al 90' imponendo il proprio calcio. Totale appunto. Una prova? L'azione dello 0-5 firmato da Mertens: 23 passaggi in 40 secondi.

Il belga capitalizza, ma prima che gli arrivi il pallone all'azione partecipano tutti i compagni: dalla rimessa di Strinic per Insigne al suggerimento filtrante di Hamsik, in mezzo i tocchi di Rog, Chiriches, Hysaj, Albiol, Jorginho e Callejon. La toccano tutti tranne Reina, poi la 'griffe' del folletto inventato '9' da Sarri che va via in tunnel a Ceppitelli e fa secco Storari per la tripletta personale.

Terza vittoria consecutiva in 9 giorni dopo quelle con Inter e Benfica, 10 goal fatti e uno solo subito, ottavi di Champions in tasca e il duo Roma-Milan nel mirino. Il buio è alle spalle, questo Napoli torna a far paura.

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