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Eugenio Corini Empoli Palermo Serie A 07012017Getty Images

Palermo, Corini non getta la spugna: "Credere nella salvezza è un obbligo"

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Si fa sempre più difficile il compito di Eugenio Corini sulla panchina del Palermo. Chiamato dal presidente Maurizio Zamparini con il compito di fare meglio del suo predecessore RobertoDe Zerbi, l'ex centrocampista ha visto la sua squadra soccombere per 1-0 nello scontro diretto contro l'Empoli, e allontanarsi la salvezza a 7 lunghezze.

L'ex allenatore del Chievo, tuttavia, non getta la spugna ed è convinto che a fine stagione i siciliani possano raggiungere l'obiettivo prefissato. "La situazione in classifica è difficile, - ha ammesso intervenendo ai microfoni di 'Sky Sport' - ma già lo sapevo. Come ho detto in sede di presentazione, questo campionato ci vedrà spesso nuotare sott'acqua ma con altre 19 partite crederci è un obbligo".

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Quindi sulla gara del Castellani. "Non credo la squadra abbia avuto poco coraggio, - ha sottolineato - nella ripresa abbiamo preso campo e la squadra ha cercato di fare la partita. Noi abbiamo disputato una gara importante, ma purtroppo questa mole di gioco non ha prodotto goal e il calcio di rigore ha permesso all'Empoli di spuntarla".

Quindi su possibili novità dal calciomercato invernale: "Ho fatto presenti le mie esigenze alla società, - ha rivelato Corini - parlerò di un giocatore solo quando sarà ufficialmente acquistato. Penso solo alle partite".

Prudente è apparso invece il suo collega Giovanni Martusciello, che nonostante le 7 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, predica calma. "Ci godiamo questa vittoria e siamo molto contenti, - ha dichiarato a 'Sky Sport' - ma il campionato non finisce certo qui. Dobbiamo proseguire su questa strada perché non abbiamo ancora fatto niente".

"Oggi la posta in palio era importante - ha proseguito - ed entrambe le squadre sono state accortissime. Siamo stati bravi a segnare e a difendere il vantaggio".

Bocca cucita sul fronte calciomercato: "Non parlo di mercato perché io faccio l'allenatore e devo semplicemente allenare la squadra, - ha spiegato - una grande squadra, che la società mi mette a disposizione. Sono felice della rosa che ho e penso solo al campo. Gilardino? Il giocatore non è stato convocato perché ha avuto un fastidio in settimana, ma è inutile nascondersi. Lui ha manifestato un'esigenza alla proprietà. In questi giorni si andrà a parlare più nello specifico della situazione".

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