Mesut Ozil ha annunciato ufficialmente il proprio ritiro dal calcio giocato all'età di 34 anni, ponendo fine ad una carriera che l'ha visto indossare le maglie di Schalke 04, Werder Brema, Real Madrid, Arsenal, Fenerbahce e Istanbul Basaksehir.
"Ci ho pensato molto e credo sia la cosa giusta. Non ho subito troppi infortuni in carriera,ma negli ultimi mesi è stato tutto molto pesanteper me perché non potevo più aiutare come avrei voluto. Ho detto questo al Basaksehir e abbiamo trovato rapidamente una soluzione. Non ho ancora pensato a cosa farò, per ora mi concentrerò sulla mia famiglia", ha dichiarato a 'Marca'.
Uno dei momenti chiave della sua carriera - oltre ovviamente al trionfo Mondiale del 2014 con la Germania, è stato il passaggio al Real Madrid, nell'estate del 2010:
"Avrei dovuto scegliere tra Barcellona e Real Madrid e alla fine fu Mourinho a fare la differenza.Mi fece fare una visita al Bernabeu, mostrandomi tutti i trofei che avevano vinto, una cosa che mi ha fatto venire la pelle d’oca.
Molto meno entusiasmante la visita a Barcellona, Molto meno entusiasmante la visita a Barcellona, la cosa più deludente è stata sapere che Guardiola non si fosse preso la briga di incontrarmi. E dire che il loro stile di gioco mi piaceva molto, ma il Real ha fatto davvero di tutto".
Mourinho, appunto. Una figura chiave nell'ambito del suo percorso nella capitale spagnola:
"Mourinho è stato determinantenella mia scelta: dopo aver parlato con lui la situazione era chiara: madridista al cento per cento. Abbiamo avuto un grande rapporto. Sapeva sempre come motivarmi e come farmi diventare un giocatore. E' semplicemente un allenatore fantastico, sono orgoglioso di aver lavorato con lui. Per me è il miglior allenatore dell'ultimo secolo, per le sue conoscenze tattiche, per il modo in cui parla ai calciatori e per come li protegge. E' un top mondiale".
La sua avventura al Bernabeu, però, è durata soltanto tre anni: nell'estate del 2013 ha infatti lasciato i Blancos per trasferirsi all'Arsenal.
"Ero davvero triste quando ho lasciato Madrid. Dopo una lite tra Florentino Perez, mio padre e il mio agente ho dovuto cercare un nuovo club. Ho pianto mentre ero seduto in aereo che era appena partito dall'aeroporto di Madrid, in quel momento ho realizzato che era davvero finita".


