Tu, a 16 anni, ricordi cosa facevi? Ecco, Rayan Cherki, a 16 anni e mezzo, è entrato al Parco dei Principi. Non a guardare il Paris Saint-Germain, in curva. A sfidarlo, in mezzo al campo.
Un passo indietro. Chi è Rayan Cherki? Intanto è il primo 2003 di cui si parla – tanto – a livello mondiale. E’ nato a Pusignan, sobborgo di Lione. A 7 anni gioca nel Saint-Priest, la prima squadra di Fekir: oggi al Betis, fino all’anno scorso totem dell’OL. Poi solo Lione, fino all’esordio.
Piede destro, Rudi Garcia sta capendo come utilizzarlo al meglio. Fin qui per lui ha scelto la casella di destra nei tre alle spalle della punta, Dembele. Ha scelto soprattutto spezzoni di partita. Quando il volume si abbassa mette Cherki, l’amplificatore: un dribbiling, una giocata, e si alza il ritmo.
Sfrontato come devi essere alla sua età, anche troppo. Il primo pallone che tocca al Parco dei Principi è un dribbling, di suola, su Verratti. Come se fosse la cosa più naturale del mondo. Il secondo, di pallone, lo perde perché cerca un colpo di tacco in mezzo a tre avversari. Sfrontato, appunto.
Una doppietta in Coupe de France, tante giocate che stanno impressionando tutti. Ha già firmato un super contratto con Adidas, e quest’estate il primo da professionista con l’OL. Garcia lo sta formando, in Francia dicono replicando il percorso che tracciò per Hazard, al Lille. Talenti puri, talenti da guidare. 16 anni: il futuro è ancora tutto da inventare.




