A differenza di un anno fa, questa volta, il tanto desiderato cambio maglia last minute a Cristiano Ronaldo non è riuscito.
A proposito di questo scenario, l'estate che ormai volge al termine è stata scandita dalle tante indiscrezioni riguardo alla possibile nuova destinazione dell'asso lusitano: si è partiti dall'ipotesi di un trasferimento al Chelsea, passando per un romantico ritorno allo Sporting, sino alla suggestione Napoli. E invece, nulla di tutto ciò.
Tante voci, come è normale che sia quando si parla di un cinque volte Pallone d'Oro, ma nessun concreto riscontro: Ronaldo, dunque, resterà - almeno fino a gennaio - un calciatore del Manchester United.
Una permanenza decisamente forzata quella del portoghese all'ombra dell'Old Trafford, poiché il desiderio mai celato del numero 7 era proprio quello di trovare un'altra squadra che gli permettesse - a quasi 38 anni - di calcare nuovamente il palcoscenico della Champions League.
Proprio così, perché per la prima volta negli ultimi vent'anni Cristiano Ronaldo non disputerà la competizione nella quale detiene tutti i principali record.
I Red Devils, dopo il sesto posto della passata stagione, giocheranno infatti l'Europa League. Un torneo praticamente inedito per Cristiano che nella stagione 2002/2003 collezionò due presenze nella vecchia Coppa UEFA con la maglia dello Sporting.
Tornando alla Champions, la sequela di primati collezionati in carriera rendono l'ex calciatore di Juventus e Real Madrid l'uomo più decisivo nelle notti della coppa dalle grandi orecchie.
CR7 ha vinto il trofeo in cinque occasioni - quattro volte con il Real Madrid e una con lo United - segnando 140 goal in 182 partite. Di questi ne ha realizzati 17 soltanto nell'edizione 2013/2014 e 67 se si limita il conteggio alla fase ad eliminazione diretta. Numeri spaventosi che, almeno per questa stagione, non potranno essere ulteriormente ritoccati.
Il mercato si è ormai chiuso e il 7 ha preso ormai coscienza che nei prossimi mesi non potrà riassaporare gusto di quelle notti magiche di metà settimana. Quelle notti che lo hanno spesso esaltato.
Il suo futuro - quantomeno quello prossimo - sarà dunque lo United dove la centralità dell'asso portoghese nel progetto di ten Hag è ancora tutta da verificare.
Nelle prime cinque uscite di Premier League, Ronaldo ha giocato da titolare soltanto nella gara contro il Brentford - persa 4-0 - accomodandosi invece in panchina nelle altre quattro occasioni.
L'ultima in ordine cronologico è stata quella sul campo del Leicester dove l'allenatore olandese l'ha inserito soltanto al 68' al posto del match winner Jadon Sancho.


