Valencia-Juventus non sarà una partita come tante per Norberto Neto, oggi portiere titolare degli spagnoli e fresco di debutto col Brasile ma qualche anno fa secondo in bianconero dove sperava di raccogliere l'eredità di Buffon.
Neto infatti era arrivato alla Juventus a parametro zero nell'estate del 2015 dopo tre anni e mezzo di buon livello alla Fiorentina, ma a Torino non ha mai trovato lo spazio che avrebbe voluto.
In due stagioni Neto ha collezionato appena 22 presenze, di cui 10 in Coppa Italia. Non abbastanza per convincere la Juventus a puntare su di lui per il futuro.
Tanto che nel 2017 i bianconeri hanno deciso di cedere il portiere proprio al Valencia senza troppi rimpianti e acquistare Szczesny, oggi indiscusso titolare della Juventus nonostante la concorrenza di Perin.

Neto, dal canto suo, qualche tempo fa ha provato a spiegare cosa non abbia funzionato alla Juventus dichiarando a 'Fox Sport': "Non ero contento. Non ho sentito la fiducia. Ho perso la voglia perché vedi che quello che fai non è importante. Alla Juve era così, non c'era concorrenza.
Sono rimasto due anni ad aspettare cose che non sono successe. Non pensavo di scavalcare Buffon ma di fare il meglio dentro al campo e cercare di dimostrare che ero all'altezza di poter giocare titolare".
Eppure il portiere brasiliano deve proprio alla Juventus il debutto in Champions League avvenuto il 7 dicembre del 2016 contro la Dinamo Zagabria. Partita che rappresenta anche l'unica presenza di Neto nella competizione. Almeno fino a stasera.




