Alla fine ad avere la meglio è stato l'Egitto, che al 100' dei tempi supplementari ha trovato la rete decisiva con Trézéguet, superando il Marocco e guadagnando le semifinali di Coppa d'Africa.
Una vittoria importante in un match molto sentito: tra le due Nazionali non scorre buon sangue, sportivamente parlando.
A testimonianza del clima abbastanza acceso che si è respirato allo stadio Ahmadou Ahidjio di Yaoundé, al 78' l'ex Inter Achraf Hamiki e Mostafa Mohamed non se le sono mandate a dire, confrontandosi in un faccia a faccia che ha dato il via a un parapiglia.
Poco prima che scoppiasse il caos nel rettangolo verde, Munir, ex Barcellona attualmente al Siviglia, è intervenuto nella contesa. Il direttore di gara, il senegalese Maguette N'Diaye, provando a prendere in mano la situazione ha allontanato il giocatore marocchino, usando le maniere forti.
Munir, strattonato e spinto dall'arbitro in maniera energica, si è presto portato le mani al volto, mentre i giocatori hanno dato vita a scene concitate. Un giallo per parte (per Hakimi e Mostafa Mohamed) e la partita è ripresa.
Vincerà l'Egitto: in goal va pure Salah, al 53', pareggiando il momentaneo vantaggio di Boufal, in rete al 7' del primo tempo.
