La grande occasione è finalmente arrivata. Complice la conquista dello Scudetto con 90 minuti di anticipo, contro il Bologna sarà Emil Audero a difendere i pali della Juventus.
Il ventenne numero 1 della Primavera bianconera, nato da padre indonesiano e mamma italiana e che ha preso il posto di Rubinho alle spalle di Buffon e Neto, ha quindi la possibilità di debuttare da titolare in Prima squadra diventando il secondo portiere più giovane a giocare in questa Serie A dopo Donnarumma.
Audero d'altronde rappresenta qualcosa di più di una semplice promessa per il calcio italiano. Nato in Indonesia il 18 gennaio del 1997, il portiere è arrivato alla Juventus nel 2008 grazie alla segnalazione di Rampulla e da lì ha scalato tutte le selezioni giovanili bianconere fino alla Primavera.
In contemporanea peraltro Audero ha vestito anche la maglia azzurra dell'Italia, dall'Under 15 all'Under 20. Under 20 con cui avrebbe dovuto partecipare al Mondiale di Corea se la Juventus non avesse posto il veto. Proprio in Nazionale inoltre è nato il dualismo con quel Meret oggi alla SPAL e il cui nome figura sul taccuino di Marotta per il post Buffon.
Audero dal canto suo ovviamente spera di poter ribaltare le gerarchie e convincere la Juventus a puntare forte su di lui che peraltro intanto ha già convinto Di Biago, tanto da guadagnarsi la prima chiamata con l'Unfer 21 qualche mese fa.
Le qualità del giovane portiere italo-indonesiano d'altronde non sono in discussione e proprio in Indonesia in molti si augurano di vederlo indossare la maglia della loro Nazionale. Al momento però Audero ha scelto l'azzurro e il bianconero. Colori ai quali spera di restare legato ancora per molto, moltissimo tempo.




