Nove punti in tre partite, successo sulla Juventus spedita addirittura a -8 e tanta fiducia per l'avvenire: non poteva esserci un avvio di stagione migliore per il Napoli, nonostante le premesse offerte dal calciomercato fossero abuliche e colme di punti interrogativi da smaltire.
La sessione estiva è stata una delle più anonime della storia del club azzurro: solo due acquisti, Juan Jesus e Anguissa, oltre a qualche ritorno per fine prestito come quello di Ounas, peraltro già entrato nelle grazie di Spalletti. Totale speso sul mercato in entrata: 400mila euro.
Una cifra bassissima, necessaria per pagare il prestito oneroso di Anguissa, subito a suo agio nel 4-2-3-1 in coppia con Fabian Ruiz in mediana: sabato pomeriggio è stato uno dei migliori al 'Maradona' con una prova di quantità e qualità, dimostrando di valere il campionato italiano. Passaggi precisi e di prima per 'pulire' la manovra e dare lo sprint all'azione offensiva: l'ex Marsiglia si è calato alla perfezione nei meccanismi azzurri, sebbene il suo sbarco in Italia sia avvenuto meno di una settimana fa.
Per riscattarlo dal Fulham, il Napoli dovrà mettere sul piatto una cifra vicina ai 15 milioni di euro, problema che per ora non si pone: se ne parlerà tra un anno, quando il profilo tecnico e tattico di Anguissa sarà più completo.
Per accogliere Juan Jesus, invece, non è stato necessario mettere mani al portafoglio per quanto concerne il cartellino, essendo il brasiliano un ex svincolato. De Laurentiis ha voluto accontentare Spalletti che aveva già allenato il brasiliano alla Roma e lo ritiene un elemento di affidabilità tra le seconde linee, pronto ad essere chiamato in causa in situazione di turnover. Un 'regalo' al suo mister come dimostrazione della stima provata ed esternata a parole in più di un'intervista.
A questo punto, il vero grande acquisto del Napoli può essere considerato proprio il tecnico di Certaldo, che finora ha mantenuto la rotta (al netto del brutto scivolone in amichevole col Benevento) da capitano navigato e conscio dei pericoli che il mare può offrire. Maggiori risposte ai dubbi le avremo col passare del tempo e con l'intasamento di un calendario che, già da questa settimana, porterà in dote anche le coppe europee: se però il detto "chi ben comincia è a metà dell'opera" è vero, allora il Napoli può pensare al futuro con moderato ottimismo.


